Home Business Lavanderie a gettoni: un successo fatto di storia e tradizione

Lavanderie a gettoni: un successo fatto di storia e tradizione

Le lavanderie a gettoni invadono paesi e città. Il motivo del successo? Molto probabilmente l’efficienza. I fruitori di questo comodo servizio sono i più vari. Dalla donna troppo piena di impegni, allo studente fuori sede. Le prime lavanderie self service nascono in America, attorno ai primi anni ’40.

In particolare, la loro prima apparizione è stata segnalata in Texas, a For Worth, con il nome di “Washateria”. I primi tempi tali lavanderie non era del tutto automatizzate, ma la forte domanda ha permesso che l’automatizzazione si completasse piuttosto rapidamente. In questo articolo faremo dunque una panoramica sul successo di questi esercizi commerciali, fatto di storia e tradizione.

Lavanderie a gettoni: le origini

Come anticipato, le lavanderie a gettoni non sono certamente una novità dei nostri giorni, dal momento che alle spalle hanno circa 80 anni di storia e di evoluzione. Dalla loro prima apparizione negli anni ’40 in America, non passa nemmeno un decennio per lo sbarco in Europa, e più precisamente a Londra. È nella capitale inglese infatti che il 9 maggio 1949, nel quartiere di Queensway che viene aperta la prima lavanderia self service. In quel periodo c’era la forte esigenza di sopperire alle necessità igieniche del secondo dopo guerra, e queste strutture sono state la risposta a tali necessità.

Dopo un altro decennio, e più precisamente sul nascere degli anni ’60, esse cominciarono a svilupparsi anche nelle zone suburbane delle grandi città, diventando molto presto un servizio a cui ricorreva quella fascia di popolazione che non poteva permettersi l’acquisto di una lavatrice domestica. D’altronde in quel periodo i costi erano molto alti, compresi quelli dell’energia elettrica. Al contrario i gettoni delle lavanderie erano molto convenienti, tanto che questo servizio potevano permetterselo anche gli studenti fuori sede, che magari aveva la necessità di indossare pantaloni e maglie pulite senza essere obbligato a ritornare a casa dalla famiglia ogni week-end.

Anni ’70 e ’80: il momento di crisi

Abbiamo detto che già a cavallo degli anni ’60 le lavanderie hanno cominciato la loro diffusione. Ma nei ’70 e negli ’80, anni di boom economico, che il fenomeno va in crisi. Il benessere di quel periodo generò nuovi bisogni sia nelle famiglie statunitensi che in quelle europee. Bisogni che venivano soddisfatti da prodotti sempre più economici e accessibili, come le lavatrici che presto cominciarono a diffondersi nelle case delle persone. I clienti delle lavanderie cominciarono a diminuire perché i panni li potevano lavare in autonomia a casa loro. Questi esercizi si trovarono costretti ad alzare i prezzi per sopperire alla mancanza di introiti, e l’espansione del fenomeno subì una grande battuta d’arresto.

Attualmente quindi, le lavanderie a gettoni hanno seguito le esigenze del mercato. La maggior parte delle lavatrici domestiche infatti, ha un cestello da 5 kg, che in molti casi si rivela insufficiente per grandi quantità di capi di abbigliamento o per quelli di grandi dimensioni, come coperte, piumoni e tendaggi. Le lavanderie self service dunque, rispondono a queste rinnovate esigenze, mettendo a disposizione macchinari sempre più capienti e performanti. Questo accade soprattutto in Italia, ma ad esempio negli Stati Uniti oppure nei paesi anglofoni questi esercizi commerciali rimangono ancora dei luoghi dove incontrarsi. Il classico esempio è quello degli studenti fuori sede.

Lavanderie a gettoni: la situazione attuale

Le lavanderie self service come abbiamo potuto vedere, hanno una storia alle spalle fatta di tradizioni ed evoluzioni. Il mercato ovviamente è cambiato, e con lui le esigenze dei consumatori, quindi il tipo di offerta di questi esercizi commerciali è andata di pari passo alla mutazione. Negli ultimi anni dunque, il servizio non si è assolutamente fermato, ma al contrario sono nate nuove possibilità, ad esempio con i franchising come quello di www.dry-tech.it, che offrono la possibilità di cominciare con il piede giusto. Aprendo un’attività di questo tipo infatti, si ha la certezza di avere le spalle la competenza, la professionalità e la formazione di cui si ha bisogno per intraprendere un percorso di successo in questo settore che ha molto da offrire.

 

Latest articles

Come risparmiare energia e costi negli stabilimenti

Le nuove tecnologie hanno portato nel corso degli anni evoluzioni sempre più importanti nella vita di tutti i giorni, che si parli ad esempio...

Lavoro dopo il coronavirus: cosa cambierà?

L’arrivo dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha portato numerosi stravolgimenti nelle vite dei cittadini di tutto il mondo, non soltanto a causa dei problemi...

Volontariato: centri servizi più attivi in Italia

In questa guida parleremo dei centri servizi per il volontariato, meglio noti con l’acronimo CSV ed andremo a vedere cosa sono, che attività svolgono...

Intervento e manutenzione per un’aria migliore

La gestione dell'aria, attraverso particolari tecniche innovative ed efficienti, affinché essa sia adatta per chi la respira, è determinata da aziende specializzate in questo...