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Come risparmiare energia e costi negli stabilimenti

Le nuove tecnologie hanno portato nel corso degli anni evoluzioni sempre più importanti nella vita di tutti i giorni, che si parli ad esempio in ambiti industriali o telefonici. Nel tempo le materie prime, i componenti e tanti servizi hanno portato un aumento dei prezzi in ogni fase di realizzazione di un prodotto, inquinando l’ambiente e consumando ingenti quantità di energia.

Sempre più aziende stanno correndo ai ripari, ideando soluzioni che evitino sprechi di risorse e che non inquinino la natura.

Rispetto per l’ambiente, sicurezza e risparmio energetico

Alcune aziende tengono molto a questi tre aspetti nell’ambito industriale, una tra le quali è http://www.nirainstruments.com.
Società come questa lavorano in totale rispetto del pianeta e seguono ogni normativa e legge, riducendo significativamente le emissioni di componenti volatili.

Queste aziende permettono inoltre drastiche riduzioni di spese nei sistemi di trattamento dell’aria e un grande risparmio nell’energia termica.
Prima di essere emessa nell’atmosfera, l’aria calda prodotta negli stabilimenti necessita di una filtrazione, che può avvenire tramite strumenti impiegati nel recupero di solventi o grazie a ossidatori termici rigenerativi.

La misurazione e gestione della concentrazione di solventi permette una notevole riduzione delle spese in energia termica, riducendo a sua volta i costi di trattamento dell’aria.
Aziende come queste forniscono vari strumenti come analizzatori delle emissioni, analizzatori del residuo fisso dei solventi e sistemi di controllo riguardanti i due strumenti citati precedentemente.

Quando la concentrazione del solvente è minore rispetto alla soglia minima, l’aria scaricata può subire un riciclaggio, tornando all’ingresso del condotto. Ciò permette elevati risparmi di energia termica, in particolare durante le fasi di evacuazione da condotti di asciugatura.
Quando viene utilizzata l’acqua in questi sistemi il ricircolo dell’aria è molto più basso o del tutto assente. Durante utilizzi d’acqua vengono adoperati dei sensori in grado di svolgere un’efficiente ricircolo dell’aria, anche se non possono essere utilizzati per vapori di solventi, rischiando di causare guasti o gravi danni.

Molte aziende hanno risolto questo problema, ideando dei sensori esterni in grado di valutare l’umidità relativa del vapore. Se il valore risulta essere inferiore rispetto alla soglia minima, l’aria potrà essere riciclata e rispedita al sistema di ingresso del condotto. Questa soluzione innovativa permette un importante risparmio di energia termica, potendo ridurre persino il 50% del consumo effettivo.
I sistemi di ricircolo dell’aria contenente acqua possono essere tranquillamente utilizzati insieme a strumenti standard per il riciclaggio di solventi.

Utilizzi

La concentrazione di solvente nelle macchine deve essere costantemente monitorata, assicurandosi che il suo valore sia sempre sotto la soglia di esplosione. Questo perché macchine di rotocalco, rivestimento, laminazione e flessografia lavorano ad alte temperature, che combinate con solventi infiammabili generano numerosi rischi di esplosione.

Durante qualunque fase di produzione, i sistemi di monitoraggio analizzano costantemente la concentrazione del solvente, tra cui i maggiormente adoperati sono i rilevatori a ionizzazione di fiamma e i sistemi di monitoraggio a infrarossi.

I sistemi di monitoraggio a infrarossi lavorano tramite emissione di luce infrarossa sul gas, il quale la assorbe. Verrà poi valutato il rapporto tra intensità di luce emessa dalla sorgente infrarossa e quella emessa dal gas. In questo modo sarà possibile analizzare la concentrazione di solvente nel vapore, facendolo passare attraverso un’area di misurazione denominata percorso ottico.

Il sistema di monitoraggio tramite rilevatore a ionizzazione di fiamma opera invece attraverso la combustione del gas da esaminare, idrogeno e aria pulita. Da ciò si formeranno degli ioni, che percorreranno una rete metallica formando una corrente. Tramite questi dati sarà possibile valutare la concentrazione di solvente all’interno del vapore campione. Questo sistema di misurazione è il più efficiente, rapido e preciso presente in mercato.

Per ulteriori informazioni si può visitare il sito allegato precedentemente.

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