Materie fiscali

Che differenza intercorre tra proventi di natura pubblicitaria e proventi da sponsorizzazioni?

A tutti i proventi di natura percepiti in corrispettivo di prestazioni pubblicitarie è applicabile il regime Iva forfetario; per cui l’importo dell’Iva, che grava per il 20% sui detti importi, beneficia di una detrazione di ½ dell’Iva con conseguente versamento del 10%.

Invece per i proventi da sponsorizzazioni, l’importo dell’Iva beneficia di una detrazione forfetaria di 1/10 dell’Iva.

Quando scaturisce l’obbligo da parte di una Associazione dell’apertura della Partita Iva?

La partita Iva è necessaria solo se l’ente non profit svolge attività commerciale abituale (D.P.R. 633/72, artt. 1 e 5).

Pertanto quando l’ente intraprende un ‘attività economica occorre segnalarlo all’Agenzia delle Entrate, presentando un’apposita dichiarazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla costituzione dell’ente non profit.

Le Associazioni hanno libri sociali obbligatori?

Per quanto riguarda le Associazioni è di buona norma avere i seguenti libri:

  • libro dei soci;
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del C. di A. o del comitato direttivo;
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea;
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo (se previsto dallo statuto).

Quali sono le condizioni per cui è possibile effettuare il rimborso spese per gli associati?

Per rimborso spese s’intendono tutte quelle spese che possono essere rimborsate con idonea documentazione giustificativa (fattura, ricevuta fiscale con i dati del cliente, nota spesa riepilogativa, scontrino fiscale) relative ai rimborsi chilometrici, ai rimborsi per vitto e alloggio ecc..

Le Associazioni possono eventualmente dare un rimborso spese soltanto ai soci con relativi documenti giustificativi che attestano le spese effettuate (vitto, alloggio ,…) inerenti all’attivit� istituzionale o sostenute per conto dell’Associazione; e a figure di non soci (quali consulenti), che oltre al compenso per la prestazione professionale, hanno diritto ad un rimborso spese documentato o forfetario.

Non si ha l’obbligo della vidimazione.

Come avviene l’iscrizione all’Anagrafe Unica delle Onlus? Quali sono gli enti esonerati?

L’iscrizione avviene a seguito di apposita comunicazione degli interessati alle direzioni regionali dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito territoriale si trova il domicilio fiscale dell’organizzazione, previo controllo della esistenza dei requisiti, ed ha effetto costitutivo del diritto ad usufruire delle agevolazioni fiscali previste dal D.Lgs 460/97.

Sono esonerati dalla presentazione della comunicazione:

•organizzazioni di volontariato (legge 266/91);

•organizzazioni non governative riconosciute;

•cooperative sociali.

Una fondazione Onlus può usufruire del regime agevolativo previsto dalla legge n. 398/1991 in favore delle associazioni sportive dilettantistiche?

La legge 16 dicembre 1991 n. 398, ha previsto per le associazioni dilettantistiche la possibilità di applicare un regime forfetario di determinazione del reddito e dell’Iva. Tale regime è stato successivamente esteso alle altre associazioni non lucrative, alle pro-loco, e da ultimo anche alle società di capitali senza scopo di lucro, costituite per l’esercizio di attività sportive dilettantistiche, ai sensi dei commi 17 e 18, art. 90, legge n. 289/2002.

Il regime forfetario, come previsto testualmente dall’art. 1 della stessa legge n. 398/1991 è applicabile solo alle associazioni. L’unica eccezione, come ricordato in precedenza, è rapportato dalle società non lucrative. Le fondazioni, pur essendo riconducibili all’interno della categoria degli enti non commerciali, non rientrano tra gli enti associativi, pertanto non è possibile determinare forfetariamente nè il reddito, nè l’Iva. In conclusione, si ritiene che le disposizioni contenute nella legge n. 398/1991 non siano applicabili in questione.

Quali sono i requisiti per beneficiare della L. 398/91?

I caratteri essenziali e quindi determinanti per l’applicazione del regime fiscale forfetario sono cosi schematizzabili:

  1. assenza del fine di lucro;
  2. esercizio non abituale dell’attività commerciale;
  3. conseguimento, nel periodo di imposta, di ricavi di natura non commerciale non superiori al limite fissato con decreto ministeriale ( 250.000 euro).

Quali sono i principali obblighi statuari per una Onlus?

I principali obblighi previsti all’art. 10, I° comma del D.Lgs. 460/97 in materia di atto costitutivo e statuto, sono:

•il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;

•l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;

•l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità;

•l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale.

Un professionista, con un reddito annuo di 200.000 euro devolve tramite assegno circolare 50 mila euro a una Onlus. Si chiede se vi è la possibilità di dedurre completamente questa cifra dalla denuncia dei redditi, o soli il 10%?)

La deducibilità spetta per le erogazioni liberali nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e, comunque, entro il limite massimo di 70 mila euro annui.

Per fare un esempio secondo i numeri prospettati nel quesito, possedendo un reddito complessivo di 200mila euro annui l’importo massimo deducibile per una persona fisica è pari a 20mila euro.

La deduzione consentita dalla nuova legge non è cumulabile con nessun altro vantaggio fiscale previsto a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni previgenti.

Che cosa prevede il regime tributario agevolato dello sport dilettantistico?

>Per quanto attiene il regime di imponibilità Irpef, si evidenzia che in presenza di compensi ex art. 67, comma 1, lett. m) Tuir è prevista un’ampia area di esenzione:

Reddito sportivo dilettante Tipo di ritenuta Aliquota o equiparato

Fino a euro 7.500 Nessuna Esente da Irpef

Oltre euro 7.500 e fino

A titolo di imposta 23% maggiorata delle addizionali a euro 28.158,28 di compartecipazione all’Irpef

Oltre euro 28.158,28

A titolo di acconto 23% maggiorata delle addizionali di compartecipazione all’Irpef

Sono completamente esclusi da imponibilità Irpef i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto, sostenuto in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale.

La deducibilità spetta per le erogazioni liberali nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e, comunque, entro il limite massimo di 70 mila euro annui.

Per fare un esempio secondo i numeri prospettati nel quesito, possedendo un reddito complessivo di 200mila euro annui l’importo massimo deducibile per una persona fisica è pari a 20mila euro.

La deduzione consentita dalla nuova legge non è cumulabile con nessun altro vantaggio fiscale previsto a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni previgenti.

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