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       AGENDA del Volontariato

A. 7, n. 29 (Novembre 2013)

Newsletter periodica di informazione curata dal Ce.S.Vol. della provincia di Terni.Hr

NOTIZIE DAL CESVOL

IMPORTANTE!!!

Si ricorda a tutte le associazioni iscritte al Cesvol che a partire dal 2013 è stata introdotta la quota associativa di 10,00 euro. Le associazioni che non sono ancora in regola con il pagamento della quota associativa sono invitate a mettersi in contatto con lo sportello CSV di riferimento per regolarizzare il pagamento.

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Accordo fra le Fondazioni bancarie e il volontariato. Garantite le risorse al volontariato fino al 2016

       

Nonostante lo sfavorevole scenario economico e finanziario, in continua evoluzione le Fondazioni di origine bancaria garantiranno al mondo del volontariato un sostegno economico significativo fino al 2016.

A distanza di 3 anni dal precedente accordo, si è rinnovata l’intesa tra Acril’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio SpA; Forum Nazionale del Terzo Settore; Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum Nazionale del Terzo Settore; ConVolConferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato; Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione (Co.Ge.) e CSVnet - Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato.

A partire dagli impegni precedentemente assunti dalle Fondazioni di origine bancaria con l’accordo quadro del 2010, la nuova intesa li rimodula, stabilizzando i fondi a disposizione per gli anni 2014, 2015, 2016 ed introducendo importanti novità:

€ 35 milioni di euro per le attività dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) e per il funzionamento dei Co.Ge. oltre ad un’ ulteriore quota, pari a € 2 milioni, da parte della Fondazione CON il Sud per finanziare l’ordinaria attività dei CSV operanti nelle regioni meridionali (onere che potrà ridursi nel caso in cui l’accantonamento del quindicesimo da parte delle Fondazioni di origine bancaria si riveli superiore a € 39 milioni);

• ai fini di stabilizzare i flussi di entrata a favore del sistema dei CSV negli anni successivi è previsto l’accantonamento a riserva del “quindicesimo” ex art. 15 legge 266/91, riveniente dai bilanci dalle Fondazioni di origine bancaria 2014 e 2015 se eccedente € 41 milioni;

12 milioni di euro per la progettazione sociale delle Organizzazioni di Volontariato (OdV), erogati direttamente dalle Fondazioni di origine bancaria per la realizzazione di interventi individuati con modalità condivise tra i soggetti firmatari.

20 milioni di euro saranno assegnati alla Fondazione CON il Sud, con l’impegno di riservare un importo annuale pari ad almeno 4,4 milioni di euro per il sostegno delle OdV nelle regioni meridionali

• la conferma del sostegno alle reti di volontariato firmatarie con destinazione di un importo ridotto a 500 mila euro (rispetto a € 600 mila previsti dall’accordo del 2010) per il triennio 2014, 2015, 2016.

Come già espresso anche nel precedente accordo, le parti hanno convenuto sull’importanza di garantire un modello unificato per la rendicontazione dei fondi stabiliti per i CSV e per i Co.Ge. proprio al fine di dare trasparenza e comparabilità alle attività che saranno sviluppate a beneficio del volontariato su tutto il territorio nazionale. I firmatari hanno infine riscontrato la necessità di un confronto costante al fine di promuovere e sostenere gli interventi derivanti dall’accordo e condividere alcuni obiettivi strategici già individuati; per questo prevedono di convocare degli incontri trimestrali, al fine di assumere consensualmente delle linee di indirizzo valide per tutte le regioni.

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Legge di Stabilità 2014 - il dossier Istituzionale

               Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, due disegni di legge. Il primo contenente disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2014). Il secondo riguardante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e il bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016.

Accanto a questa fonte si riepilogano di seguito gli stanziamenti per taluni capitoli particolarmente sensibili da un punto di vista sociale (migliaia di euro):

Fondo Nazionale Servizio Civile  -  105’277

Fondo Nazionale Politiche per la Famiglia  -  20’916

Fondo Pari Opportunità  -  14’403

Centri antiviolenza  -  7’000

Fondo Politiche Sociali  -  317’013

Infanzia adolescenza  -  28’688

Stranieri richiedenti asilo  -  4’802

Fondo politiche Giovanili  -  16’772

Fondo non autosufficienze  -  250’000

5X1000  -  400’000

Social card  -  250’000

Per maggiori approfondimenti:

http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=73300

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BANDI, OPPORTUNITA' DI FINANZIAMENTO

Presentazione di progetti sperimentali da parte delle Organizzazioni di volontariato  - Linee di indirizzo annualità 2013

Sono state pubblicate le  “Linee di indirizzo per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato di cui all'art. 12,comma 1, lettera d), finanziati con il Fondo per il volontariato istituito ai sensi dell'art. 12, comma 2, della legge 11 agosto 1991, n. 266 – Anno 2013”, concernenti la proposizione di progetti sperimentali e innovativi di volontariato, presentati dalle organizzazioni di volontariato legalmente costituite da almeno due anni - alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della comunicazione dell’avvenuta pubblicazione sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali delle linee di indirizzo 2013  e regolarmente iscritte nei registri regionali/provinciali del volontariato (art. 6, legge 266/1991).


La domanda di contributo, il connesso formulario ed il relativo piano economico ( All. 1), devono essere compilati e quindi inviati al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale per il Terzo Settore e le  Formazioni Sociali esclusivamente attraverso la piattaforma http://www.direttiva266.it/, che è attualmente in fase di implementazione e sarà attiva a partire da venerdì 25 ottobre p.v., a pena di inammissibilità.
Anche per il 2013 c’è la possibilità per le organizzazioni di volontariato richiedenti il contributo di inserire come quota parte a loro carico – pari al 10% del costo complessivo del progetto - “la valorizzazione delle attività di volontariato”, che non costituiscono un costo, ma la stima figurativa del corrispondente costo reale che può essere soggetta solo ed esclusivamente a valorizzazione relazionale di tipo quali-quantitativo.

Le disponibilità finanziarie per l’anno 2013 ammontano ad Euro 1.895.118,00.
L'invio online delle domande di contributo attraverso la succitata piattaforma informatica dovrà avvenire entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 14 novembre 2013.

Alla domanda di contributo vanno allegate le dichiarazioni integrative di cui ai modelli che saranno a breve disponibili sulla stessa piattaforma:
- Copia conforme atto costitutivo
- Copia conforme statuto
- Copia conforme ultimo bilancio consuntivo approvato
- Modello curriculum ente proponente/capofila
- Modello curriculum partner non istituzionale
- Dichiarazione della rinuncia all’anticipo ai fini dell’attivazione della polizza fideiussoria

Tutta la documentazione e la modulistica è consultabile sul sito del Cesvol http://www.cesvol.net/

Il Cesvol di Terni resta a disposizione per la consulenza dal Lunedì al Giovedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 o al numero 0744 812786 interno 5  Hr

Presentazione di progetti sperimentali da parte delle Associazioni di Promozione sociale


Sono state pubblicate le Linee di indirizzo 2013 concernenti la presentazione di progetti ed iniziative da parte delle associazioni di promozione sociale, iscritte nei registri di cui all’art. 7 della Legge 7 dicembre 2000, n. 383, nonché per assicurare il sostegno ad iniziative formative e di informatizzazione, di cui all’art. 12, comma 3, lett. d) e lett. f) della suddetta legge.

Il termine per la presentazione delle domande di contributo, esclusivamente on-line sulla piattaforma informatica www.direttiva383.it che è attualmente in fase di implementazione e sarà attiva a partire da venerdì 25 ottobre p.v., è fissato alle ore 12.00 del 19 novembre 2013

Si riportano di seguito gli allegati alle Linee di indirizzo annualità 2013, si fa presente che gli allegati 1, 2 e 3 sono riportati a titolo di esempio, saranno disponibili sulla piattaforma informatica e dovranno essere inviati al Ministero esclusivamente tramite la stessa.


Le disponibilità finanziarie per l’anno 2013 ammontano ad  Euro 6.751.357,00.

Tutta la modulistica è disponibile presso il sito del Cesvol www.cesvol.net.

Il Cesvol è a disposizione per consulenze dal lunedì al giovedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00

 

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ONDA NUOVA. Bando di selezione per l'assegnazione di N.3 premi riservati ai giovani talenti

Art. 1 - FINALITA' I Comuni dell’Ambito Territoriale n. 11 (Alviano, Attigliano, Avigliano Umbro, Calvi dell’Umbria, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Narni, Otricoli, Penna in Teverina) in collaborazione con il Cesvol, Centro servizio per il volontariato della provincia di Terni  intendono:

-          sostenere e valorizzare l’espressione artistica dei giovani valorizzandone competenze e potenzialità;

-          sostenere le attività di volontariato;

-          promuovere una rete locale di associazioni e gruppi informali di giovani,  favorirne l'aggregazione e la relazione con la città attraverso forme di partecipazione attiva;

-          stimolarne la capacità progettuale e di far rete con altri soggetti pubblici e privati locali.

ART. 2 – OBIETTIVO DEL BANDO Il presente bando offre ai giovani e alle giovani  la possibilità di esprimere il proprio talento e di presentare il prodotto della propria creatività nei luoghi e nelle strutture dei Comuni dell’Ambito.

ART. 3 – SOGGETTI INTERESSATI

Possono partecipare alla selezione singole e singoli giovani residenti in uno dei  Comuni dell’Ambito, oppure gruppi di giovani che non abbiano compiuto i 30 anni di età alla data di scadenza del bando. Nel caso di gruppi, almeno il 20% dei componenti deve essere residente in uno dei Comuni dell’Ambito.

Ogni partecipante potrà realizzare la sua opera in una delle seguenti modalità:a)corto teatrale; b)cortometraggio ; c)opera musicale

ART. 4 - MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA Per partecipare al bando dovrà pervenire presso il Comune di Narni – Ufficio Politiche Giovanili, Piazza dei Priori n. 2 – 05035 Narni, entro il 15 novembre 2013 la seguente documentazione:

- domanda di partecipazione in carta semplice;

- curriculum del singolo e della singola giovane, o del gruppo;

per il corto teatrale

-          testo originale o liberamente ispirato ad un testo esistente in formato pdf, della massima durata scenica di 40 minuti;

-          nota sulle motivazioni della scelta

-          elenco dei costi di realizzazione

per il cortometraggio

-          sceneggiatura a tema libero, di qualsiasi genere, testo di massimo 15 pagine in formato pdf 

-          nota sulle motivazioni della scelta

-          elenco dei costi di realizzazione

per l’opera musicale

-          cd con file in formato mp3 del brano musicale o strumentale, inedito o cover, a tema libero

-          nota sulle motivazioni della scelta

-          ipotesi di investimento della somma relativa all’eventuale premio

ART. 5 – VALUTAZIONE DELLE DOMANDE E ASSEGNAZIONE DEI PREMI

Una commissione formata da professionisti ed esperti di chiara fama, selezionerà una rosa di n. 5 opere per ogni settore.

Gli autori e le autrici delle opere selezionate verranno invitati dalla commissione ad illustrare le proprie idee progettuali e/o a presentare le proprie opere. Il colloquio avrà una durata massima di 20 minuti.

La commissione assegnerà il premio di € 500,00 per ognuna delle modalità previste dal bando, anche sulla base dei criteri di coerenza generale con gli obiettivi del progetto, di visibilità e dimensione della proposta, del coinvolgimento delle associazioni del territorio nelal realizzazione dell'opera e della sua capacità di attrarre il pubblico giovanile.

Per ulteriori infomazioni: Comune di Narni- Uff. Politiche Giovanili tel. 0744/747247 - 0744/747282 e-mail: alessandro.fausti@comune.narni.tr.it; mirella.pioli@comune.narni.tr.it

CESVOL Terni Area comunicazione e documentazione Tel. 0744/812786 e-mail: comunicazione@cesvol.net

Il Bando è consultabile sul sito www.comune.narni.tr.it

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NOTIZIE DALLE ASSOCIAZIONI

Paolo Flores S'Arcais a Terni. Presentazione del libro "La Democrazia ha bisogno di Dio. Falso!”.

Il 9 novembre Paolo Flores D’Arcais sarà a Terni a presentare il libro “La Democrazia ha bisogno di Dio. Falso!”.

Appuntamento alle 16:30, nell’auditorium di Palazzo Primavera.

La conferenza è organizzata dall’Associazione Culturale Civiltà Laica di Terni ed è a ingresso libero.

 “Il titolo, già accusato da commentatori che non sanno andare al di là della copertina di peccare di ateismo dogmatico - dice Alessandro Chiometti, presidente di Civiltà Laica - è in realtà un marchio di fabbrica della casa editrice che ha pubblicato quasi una vera collana giocando sul fare un’affermazione e poi negarla. Altri titoli in catalogo sono ad esempio: “L’ho uccisa perché l’amavo. Falso!”, “Ce lo chiede l’Europa. Falso!”, “Non possiamo più permetterci uno stato sociale. Falso!”.

Al di là delle superficiali accuse di ateismo dogmatico nei confronti dell’autore, il pamphlet in realtà è chiarissimo.

In breve sintesi le tre argomentazioni cardine del filosofo direttore della rivista Micromega sono:

a) la democrazia nasce dal basso ovvero dall’uomo, e non ha bisogno di alcuna legittimazione dall’alto;

b) la lezione di Grozio “etsi deus non daretur” è stato quella che ha permesso all’Europa di uscire dalle guerre medievali e creare dei grandi Stati moderni, la pretesa che Ratizinger in primis supportato dai teorici della laicità debole, Habermas su tutti, di far riconquistare a Dio e quindi alla religione la sfera politica significa compiere un passo indietro di quattro secoli;

c) anche ammesso che l’ingresso di Dio rafforzerebbe il diritto il problema irrisolvibile è: quale Dio dovremmo far entrare nella sfera pubblica? Quello cattolico? Quello protestante? Quello islamico? Quello ebraico? E il resto degli induisti, buddisti, scintoisti che ci sono in questa società? In realtà - conclude Chiometti - le obiezioni di Flores D’Arcais a Ratzinger e ai teorici della laicità debole sono precise e puntuali. Difficile per un laico che voglia esser tale e non un converso non abbracciare completamente la tesi di questo pamphlet”.

Per informazioni mailto:info@civiltalaica.it%20o o 348-4088638.

 Hr

 Il Centro socioculturale di Narni Scalo organizza due laboratori di propedeutica teatrale e autobiografico

Il centro socioculturale di Narni Scalo organizza due laboratori rivolti ai propri iscritti.

Si tratta di un laboratorio di propedeutica teatrale e di uno autobiografico.

Il primo è un breve percorso sulle modalità espressive e drammaturgiche di base della rappresentazione teatrale. Il laboratorio si svolgerà in orari serali una volta a settimana per quattro lezioni.

Si consigliano abbigliamento comodo, motivazione e disponibilità a mettersi in gioco e relazionarsi con gli altri.

Il laboratorio autobiografico sarà condotto da Laura Bobbi, esperta in metodologie autobiografiche. L’ obiettivo è quello di compiere un percorso formativo per giungere a una maggiore consapevolezza di se, per sentirsi protagonisti della propria storia e prendersi cura di se.

Gli incontri si terranno nella sala “Lizzi Custodi” del centro socioculturale di Narni Scalo il giovedì pomeriggio, dalle 15:30 alle 17:00.

Per informazioni 349 5823782.

Hr

Ricordare non Basta. Ad Amelia una rassegna cinematografica di Oltre il visibile sulla guerra in Bosnia.

La mattina del 9 novembre 1993 il ponte di Mostar venne distrutto dalle forze croato-bosniache nel corso della guerra in Bosnia.

Oltre il Visibile ha preso spunto da questa data-simbolo per organizzare la Rassegna cinematografica “Ricordare non basta”, arricchita da una serie di incontri, letture, testimonianze e ricordi che si terranno tutti nella Sala “Flavio Boccarini” (P.zza Augusto Vera, 10), in collaborazione con il Forum Donne Amelia e la Consulta per l’Integrazione del Comune di Amelia.

Venerdì 8 novembre (ore 21:00) il primo appuntamento con “Il segreto di Esma”, un film di Jasmila Žbanić (Bosnia-Herzegovina, 2006).

Il film è una pellicola tutta al femminile, nella sensibilità, nello sguardo attento al cuore, alla gestualità, alle problematiche delle donne reduci da quella guerra che ne ha inesorabilmente determinato il percorso di vita: ed è proprio nell'unione, nella forza dell'amicizia, della complicità, dell'aiuto tra donne che il cammino verso la guarigione si rende obiettivo possibile.

II film sarà introdotto da alcune letture a tema e dalla testimonianza di Leyla Izmirlic, presidente della Consulta per l’Integrazione del Comune di Amelia e originaria di Sarajevo.

 Sabato 9 novembre (ore 21:00), la serata ruoterà intorno la proiezione di “Prima della pioggia”, un film di Milcho Manchevski (Gran Bretagna, Macedonia 1994).

Una ragazza è ricercata dai familiari di un uomo che lei ha ucciso. Si rifugia in un monastero per poi fuggire con un giovane che sta prendendo i voti.

Nel corso della serata intervento e riflessione di Jadrana Godinovic.

La rassegna chiude i battenti domenica 10 novembre (ore 18:00) con la proiezione di “No Man’s Land” di Danis Tanović (Italia, Belgio, Gran Bretagna 2001).

La storia di due soldati nella terra di nessuno: Čiki, bosniaco, e Nino, serbo, si trovano nella no man’s land tra le linee nemiche. Tra soldati che non possono alzarsi dalla mina che li farebbe esplodere, uomini dell’ONU incapaci e giornaliste d’assalto, Tanović porta a casa anche l’Oscar 2002 come miglior film straniero.

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NOTIZIE DAL MONDO

A Bruxelles la terza Convention annuale della Piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale

             Il 26-27 novembre 2013 a Bruxelles si terrà la terza Convention annuale della Piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale, una delle iniziative faro della strategia Europa 2020.

La Piattaforma prevede azioni per ridurre la povertà e l'esclusione sociale in Europa.

L'obiettivo è quello di creare ulteriori partenariati di vasta portata e condizioni per facilitare l'attuazione del Pacchetto sociale per gli investimenti, anche con lo scopo di raggiungere l'obiettivo di riduzione della povertà attraverso riforme negli Stati membri, affrontando le sfide sociali che l'Europa si trova davanti.

 Nella prima giornata sono previste sessioni plenarie per fare il punto delle azioni a livello nazionale ed europeo al fine di attuare politiche sociali per ridurre la povertà e le disuguaglianze. In programma anche una serie di eventi collaterali organizzati dagli stakeholder per condividere l'esperienza e la competenza di coloro che operano nel settore.

Il secondo giorno sarà strutturato con:

  • riunioni tra i responsabili politici e gli altri partecipanti per discutere l'attuazione di specifici settori di politica sociale, come pure gli strumenti dell'UE per monitorare e sostenere questi sforzi;

  • una sessione plenaria che riunisce i rappresentanti dei livelli locale, regionale, nazionale ed europeo per dibattere i principali temi discussi durante la Convention e le priorità per l'azione futura.

Durante la Convencion si farà luce anche sul ruolo essenziale svolto dagli enti regionali e locali nella progettazione e fornitura di prestazioni e servizi di protezione sociale.

Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=88&eventsId=927&furtherevents=yes&langId=en

Hr

Primo Rapporto di ricerca  CARITAS e CNCA sulla tratta e il grave sfruttamento   

In occasione della Giornata europea contro la tratta di persone, è stato presentato a Roma il “Primo Rapporto di ricerca sulla tratta e il grave sfruttamento”,  realizzato insieme da Caritas Italiana e dal Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA), in collaborazione con il Gruppo Abele e l’Associazione On the Road.

Dall'indagine viene fuori un’immagine inedita: un fenomeno che da “eccezionale” è diventato “normale”, sia per quanto riguarda la compenetrazione dello sfruttamento nella vita quotidiana (mentre si fa la spesa, si va al lavoro, si naviga in rete) che per la tipologia di sfruttamento che si incontra e non si riconosce come tale (operai edili nei cantieri, badanti in case private, ambulanti per strada).

La ricerca ricostruisce l’evoluzione del fenomeno della tratta di persone così come si è sviluppato in Italia dalla fine degli anni ‘90 a oggi e analizza il funzionamento del sistema di protezione sociale rivolto alle vittime. Sono stati coinvolti nell’indagine 156 enti, di cui 148 privati e 8 pubblici, per la ricerca quantitativa e 133 per i dati qualitativi, tra cui molti enti pubblici. inoltre, sono stati sentiti 199 operatori a vario titolo impegnati nel settore anti-tratta. Nel complesso, quindi, un campione rappresentativo degli enti attualmente attivi sul territorio nazionale.

Dal 2006 al 2012 i servizi di aiuto alle vittime sono entrati in contatto con oltre 65.000 persone; di queste, ben 21.378 hanno deciso di entrare in un programma di protezione e assistenza sociale. Per quanto riguarda l’età, continuano a essere sfruttate nella prostituzione soprattutto le giovani tra i 18 e i 25 anni (più del 50%). I paesi di origine principali delle persone trafficate assistite dagli enti sono la Nigeria e la Romania; in costante crescita il Brasile, il Marocco, la Cina; si registra, infine, il ritorno dell’Albania. La ricerca indica con chiarezza che le persone trafficate sopportano forme di disagio multiple. In molti casi, infatti, vivono in condizioni di povertà, fanno uso o abuso di alcool e/o di sostanze stupefacenti, sviluppano problemi di salute mentale e subiscono molte forme di discriminazione e di violenza, molto cresciuta negli ultimi anni.

La indagine ha permesso di individuare numerose criticità con cui gli interventi di protezione devono fare i conti: scarsa attenzione della politica al fenomeno della tratta e del grave sfruttamento; mancanza di coordinamento tra le politiche portate avanti dai ministeri competenti; mancato riconoscimento e forte discrezionalità da parte delle Questure nella concessione di percorsi sociali alle vittime di tratta, preferendo piuttosto quelli giudiziari, e difficili rapporti degli operatori sociali con le forze di polizia e l’autorità giudiziaria; l’incertezza, la scarsità e i progressivi tagli dei finanziamenti assegnati ai programmi anti-tratta.

Per maggiori approfondimenti:

http://www.caritas.it/home_page/pubblicazioni/00003430_

Primo_Rapporto_di_ricerca_sulla_tratta_e_il_grave_sfruttamento.html

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