Regolamento

Il Presente Regolamento nasce nel rispetto dell’atto di costituzione e dello Statuto e nel rispetto del D.M.T. dell’08.10.1997(già 21.11.1991) e bando della Regione Umbria, delibera 8.07.1997 n° 4482.

In caso di violazione del presente Regolamento, i soci hanno diritto di ricorrere al Collegio dei Probiviri o al Comitato di Gestione o se di competenza al T.A.R.

S O C I

Art.1) I Soci, sono le Associazioni che si iscrivono al Cesvol. Dette Associazioni godranno: di elettorato attivo e passivo, dei servizi promossi dal Cesvol e di conseguenza dei benefici delle risorse assegnate dalla legge 266/91. Le Associazioni che non si iscrivono al Cesvol non sono socie ma possono comunque godere dei benefici dei servizi promossi dal Cesvol se associazioni di livello nazionale e comunque posseggono i prerequisiti per essere associazioni. Il socio è rappresentato dal Presidente pro-tempore con diritto di voto o da altro rappresentante dell’Associazione delegato dal proprio Presidente.

Art.2) La qualifica di socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. I motivi dell’eventuale diniego alla iscrizione dovranno essere comunicati a chi ha fatto richiesta di ammissione.

La delibera del Consiglio Direttivo è appellabile al Collegio dei Probiviri.

L’accoglimento/rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’Associazione entro trenta giorni. Ad ogni socio sarà consegnata copia dello Statuto e del Regolamento del Cesvol.

AMMISSIONE A SOCIO

Art.3) La richiesta di ammissione a socio comporta automaticamente l’accettazione dello Statuto, dei Regolamenti e di tutte le disposizioni vigenti nel Cesvol. Il socio nel rispetto dell’art.17 non potrà intraprendere alcun tipo di provvedimento legale contro il Cesvol., né contro i suoi organi sociali, né contro altri soci. Unico ricorso ammissibile è al Collegio dei Probiviri.

ESERCIZIO SOCIALE

Art.4) L’esercizio inizia l’1 gennaio e termina il 31 dicembre successivo.

ASSEMBLEE

Art. 5) L’avviso di convocazione deve contenere i seguenti dati:

a) giorno, ora e sede della prima convocazione;

b) giorno, ora e sede dell’eventuale seconda convocazione;

c) ordine del giorno, cioè l’elenco degli argomenti che saranno trattati e le varie elezioni cui l’Assemblea deve procedere;

d) relatore;

e) una scheda per le eventuali deleghe a terzi (esclusivamente soci aventi diritto al voto) nel caso in cui il socio (Presidente) non possa parteciparvi;

f) nel caso in cui l’Assemblea preveda all’ordine del giorno la nomina di cariche sociali, i soci sono invitati a far pervenire, all’Ufficio di segreteria del Cesvol di Terni, 5 (cinque) giorni prima dell’Assemblea Ordinaria, l’eventuale nominativo posto a candidato su carta intestata dell’Associazione.

Nel caso in cui il candidato non sia il Presidente dell’Associazione, per l’eventuale nominativo posto a candidato i soci devono allegare l’atto di designazione dell’Associazione ovvero la conseguente delibera.

La designazione di altro nominativo per il Consiglio Direttivo del Cesvol nel caso di sua elezione lo stesso acquisisce la rappresentanza dell’Associazione per tutto il periodo del mandato.

All’inizio dei lavori l’Assemblea elegge per alzata di mano il Presidente dell’Assemblea stessa, uno o più vice presidenti ed un segretario. Il Presidente dell’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo uscente, propone le Commissioni di 3 o più membri: verifica poteri, elettorale e modifiche statutarie. L’orario di chiusura dei lavori della Commissione verifica poteri, l’orario di apertura e chiusura delle operazioni di voto. L’Assemblea all’inizio dei lavori vota sul numero dei consiglieri da eleggere da 3 (tre) a 14 (quattordici) membri. Per consentire la votazione sarà predisposto l’elenco soci con accanto il Presidente o il rappresentante eventualmente delegato. Il delegato, fermo restando la presentazione di un documento di riconoscimento, dovrà consegnare la delega e/o le deleghe di designazione alla Commissione verifica poteri, fermo restando l’esigenza di atto di designazione di altro associato a rappresentare l’Associazione.

Art. 6) Per i componenti del Consiglio Direttivo, l’organo di controllo, i collaboratori professionali i volontari con eventuali incarichi operativi per quanto attiene la responsabilità civile verso terzi e per gli infortuni saranno previste forme obbligatorie assicurative.

Art. 7) Il Presidente provvede a stipulare appositi contratti assicurativi.

Art. 8) All’assemblea il socio non potrà rappresentare per delega scritta più di due soci, ovvero la propria associazione e l’eventuale delega ricevuta. Le deleghe devono essere consegnate all’inizio della riunione alla Commissione verifica poteri che le controfirma.

L’Assemblea provvederà in un’unica seduta ad eleggere il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri.

Art.9) Alla nomina del Consiglio Direttivo, si può provvedere a votazione per scrutinio segreto. L’Assemblea designa la Commissione elettorale formata da tre o più scrutatori con il compito di dare luogo alla votazione rilasciando la scheda e/o le schede di voto, di fare la conta dei voti e di riferire i risultati alla stessa. I candidati non possono far parte della Commissione elettorale. Il Presidente dell’Assemblea a chiusura delle operazioni di scrutinio darà seguito alla proclamazione degli eletti e provvederà a far sigillare in plico le schede di votazione, le deleghe e la documentazione amministrativa dell’operato della commissione verifica poteri e di quella elettorale. Il plico dovrà essere conservato per 30 giorni nella eventualità di un ricorso. Trascorsi i 30 giorni si provvederà alla loro distruzione.

Art.10) Nell’ipotesi di pluralità di candidature, dovranno essere preparate schede riportanti i nominativi di tutti i candidati in ordine alfabetico. Ad ogni socio sarà consegnata una scheda o due in caso di eventuale delega.

Il socio potrà esprimere più preferenze sulla stessa scheda, nel limite massimo del 50% dei consiglieri da eleggere e nel limite minimo del 30% , pena la nullità della scheda.

Risulteranno eletti consiglieri i candidati che avranno ricevuto il maggior numero di preferenze. Nell’ipotesi di parità, sarà eletto il rappresentante dell’Associazione che ha una maggiore anzianità di iscrizione. Il primo degli eletti entro 20 giorni darà luogo alla convocazione degli organismi eletti: Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori, Collegio dei Probiviri.

La seduta sarà convocata con all’ordine del giorno:

a) comunicazioni;

b) elezioni del Presidente;

c) elezioni del Vice Presidente;

d) elezioni dell’ufficio di Presidente;

Art.11) Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci alla loro applicazione e osservanza.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.12) Il Consiglio Direttivo è formato da 5 (cinque) a 15 (quindici) membri di cui 1 (uno) nominato dal Comitato di Gestione Fondo Speciale per il Volontariato nella regione Umbria. Il Consiglio Direttivo dura in carica per un triennio e i consiglieri possono essere rieletti. La carica di membro del Consiglio Direttivo è incompatibile con quella di Revisore dei Conti, Proboviro, dipendente e/o collaboratore.

Art.13) È di competenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione.

Il Consiglio Direttivo elegge fra i consiglieri un Presidente, un Vice Presidente e l’ufficio di Presidenza. Inoltre nomina un Direttore o i coordinatori ed assume il personale impiegato nella struttura e ne determina la retribuzione. Inoltre:

a) compila regolamenti per il funzionamento interno;

b) delibera la qualifica di socio, la cui domanda sarà stata preventivamente esaminata dall’Ufficio di Presidenza;

c) dichiara la decadenza dal Consiglio Direttivo e di quei suoi membri che abbiano totalizzato più di tre assenze ingiustificate;

d) vigila sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse;

e) deferisce al Collegio dei Probiviri i soci che sono incorsi nel dettato di cui all’art. 4 del presente Regolamento;

f) coadiuva il collegio dei Revisori dei Conti per la formulazione del rendiconto annuale sia Consuntivo che Preventivo;

g) osserva e fa osservare tutte le delibere delle Assemblee.

Nelle riunioni del Consiglio Direttivo non sono ammesse deleghe.

Le cariche istituzionali sono gratuite. Eventuali compensi alle cariche istituzionali, verranno deliberati dal Consiglio Direttivo, nei limiti stabiliti dal Comitato di Gestione Fondo Speciale per il Volontariato della Regione Umbria. Le cariche istituzionali potranno inoltre beneficiare del rimborso spese sostenute, nell’espletamento delle loro funzioni. (Art. 2 L. 266/91)

RIUNIONI CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.14) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni due mesi e ad esso possono parteciparvi esclusivamente i membri del Consiglio stesso e, senza diritto di voto, i Sindaci, i Probiviri e/o altre persone appositamente invitate.

Possono partecipare alle riunioni del Consiglio se invitati i consulenti del Cesvol. La convocazione può avvenire per atto scritto, fax, e-mail e deve indicare: l’ordine del giorno, la sede, la data e l’ora della riunione. Il Consiglio Direttivo è valido quando siano presenti la metà più uno dei Consiglieri. Le riunioni sono presiedute dal Presidente. In assenza del presidente, il vice presidente presiede il Consiglio direttivo. Ogni consigliere ha facoltà di proporre alla Presidenza l’inserimento di argomenti nell’ordine del giorno purché questi non riguardino elezioni, dimissioni o mozioni di sfiducia.

Art.15) Ogni membro del Consiglio Direttivo che abbia totalizzato più di 3 (tre) assenze continuative, decade dalla carica con provvedimento preso da parte del Consiglio Direttivo.

Art.16) Ai membri del Consiglio, nel rispetto della legge 196 del 2003 è vietato divulgare notizie o fatti trattati nelle medesime.

Art.17) Tutte le decisioni sono prese mediante votazione per alzata di mano, a scrutinio segreto su richiesta di 1/3 dei consiglieri con diritto di voto. Il Consiglio Direttivo decide a maggioranza; in caso di parità, prevale il voto del Presidente. Il Segretario, dopo l’approvazione del verbale, lo riporta nell’apposito registro lo firma e lo fa firmare al presidente.

Art.18) Per mancanze o disposizioni disciplinari a carico dei collaboratori e/o dipendenti, la competenza spetta al Presidente. Per mancanze o disposizioni disciplinari a carico dei soci, la competenza spetta esclusivamente al Collegio dei Probiviri convocato su richiesta del Consiglio Direttivo.

Art.19) Il Consiglio Direttivo nonché i suoi membri, a titolo personale, non hanno diritto a prendere visione delle Relazioni del Collegio dei Revisori dei Conti alle Assemblee prima che siano sottoposte all’attenzione di queste, onde evitare che possano influire in qualche modo.

Art.20) Con le dimissioni o la decadenza di un membro del Consiglio Direttivo, subentra il primo dei non eletti. La prima assemblea successiva prenderà atto della nomina.

PRESIDENTE

Art.21) I compiti principali del Presidente, sono:

a) rappresentare il Cesvol di fronte a terzi e stare in giudizio per conto dello stesso quale rappresentante legale del Cesvol,

b) convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo,

c) deliberare spese in nome e per conto del Cesvol, e quindi prendere in caso di urgenza

quelle decisioni che spettano al Consiglio Direttivo, al quale riferirà alla prima riunione dette decisioni che saranno inserite nell’ordine del giorno del primo Consiglio Direttivo per la conseguente ratifica,

d) rappresentare il Cesvol quale datore di lavoro nei confronti dei lavoratori sia dipendenti sia a progetto,

e) comminare agli stessi provvedimenti sanzionatori nonché di licenziamento per giusta causa che dovranno sempre essere ratificate dal Consiglio Direttivo,

f) in caso di assenza del Presidente i compiti vengono assolti dal Vice presidente,

g) per il rimborso spese varrà l’applicazione dell’ art.6 del presente Regolamento.

DOVERI DEL PRESIDENTE IN MATERIA AMMINISTRATIVA

Art.22) Il Presidente provvede all’apertura dei conti correnti ed ha i poteri di firma.

CONCESSIONI DELEGHE DA PARTE DEL PRESIDENTE

Art.23) Il Presidente per i compiti esterni può delegare il Vice Presidente e/o il Direttore (o i coordinatori), o delegare un consigliere. Il Presidente è tenuto a dare consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali alla nuova presidenza eletta entro 30 giorni. Tali consegne devono risultare da apposito verbale.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art.24)

Cpv.1) Il Collegio dei Revisori dei Conti si riunisce ogni qualvolta lo convochi il Presidente del Collegio o ne faccia richiesta almeno un Sindaco effettivo.

Cpv.2) Il Collegio deve riunirsi almeno ogni tre mesi per controllare la cassa, i documenti contabili e la contabilità.

Cpv.3) Deve riunirsi per controllare i Rendiconti annuali e per redigere la Relazione per l’Assemblea. La convocazione avviene per atto scritto.

Cpv.4) Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Collegio in carica coadiuvato da un altro Sindaco effettivo con le funzioni di Segretario; quest’ultimo ha l’incarico di redigere i verbali.

Cpv.5) Ogni membro del Collegio eletto che abbia totalizzato più di 3 (tre) assenze ingiustificate, anche non continuative, decade automaticamente dall’incarico senza bisogno di apposita deliberazione e subentra il supplente.

Cpv.6) Al Sindaco effettivo radiato o dimissionario subentra automaticamente il Sindaco supplente che in sede di nomina ha ottenuto il maggior numero di voti. Qualora non ci sia alcun Sindaco supplente disponibile, il Consiglio Direttivo, su richiesta del Collegio Sindacale, convoca con urgenza l’Assemblea ordinaria dei soci affinché deliberi la nomina di un nuovo Sindaco.

Cpv.7) Ai membri del Collegio, nel rispetto della legge 196/2003, è vietato divulgare notizie o fatti trattati nelle medesime.

Cpv.8) Per la validità della riunione è richiesta la presenza di almeno 2 (due) Sindaci effettivi, ivi incluso il Presidente. Tutte le decisioni saranno prese mediante votazione.

Il Collegio decide a maggioranza assoluta.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art.25) Il Collegio dei Probiviri si riunisce, ogni qualvolta lo convochi il Consiglio Direttivo, per decidere su una richiesta di radiazione di un socio, o si ritenga necessario il suo lodo arbitrale.

Cpv.1) La convocazione avviene per atto scritto.

Cpv.2) Le riunioni sono presiedute dal Presidente del Collegio dei Probiviri in carica coadiuvato da un altro Proboviro effettivo con le funzioni di Segretario; quest’ultimo ha l’incarico di redigere i verbali.

Cpv.3) Ogni membro del Collegio che abbia totalizzato più di 3 (tre) assenze ingiustificate, anche non continuative decade automaticamente dall’incarico. Al Proboviro effettivo decaduto o dimissionario subentra automaticamente il Proboviro supplente che in sede di nomina ha ottenuto il maggior numero di voti. Qualora non ci sia alcun Proboviro supplente disponibile, il Consiglio Direttivo, o il Presidente su richiesta del Collegio dei Probiviri, convoca con urgenza l’Assemblea ordinaria dei soci affinché deliberi la nomina di un nuovo Proboviro.

Cpv.4) Ai membri del Collegio, nel rispetto della legge 196/2003, è vietato divulgare notizie o fatti trattati nelle medesime.

Cpv.5) Per la validità della riunione, è richiesta la presenza di almeno 2 (due) Probiviri effettivi, ivi incluso il Presidente (o il vicepresidente). Tutte le decisioni saranno prese in Camera di Consiglio mediante votazione per alzata di mano o per scrutinio segreto. Il Collegio dei Probiviri decide a maggioranza assoluta. Appena possibile il Segretario riporta il verbale sull’apposito registro, lo firma e lo fa firmare al Presidente. La decisione è comunicata immediatamente e direttamente agli interessati.

DIRETTORE O COORDINATORE

Art.26) Il Direttore si occupa di tutto ciò che ha attinenza con l’attività amministrativa del Cesvol. La funzione del Direttore può essere svolta anche dal coordinatore. Il Direttore o il coordinatore in particolare si occupa di:

a) provvedere all’aggiornamento dell’elenco dei soci,

b) provvedere alla depennazione dal registro dei soci relativa all’art. 4 del Regolamento,

c) adempiere a tutte le occorrenze burocratiche,

d) conservare i registri dei verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, dei Soci, degli Inventari,

e) essere responsabile della custodia e dell’ordine degli atti d’ufficio,

f) mantenere i rapporti con le autorità locali,

g) coordinare e gestire le risorse umane,

h) supervisionare tutte le attività e la programmazione,

i) partecipare di diritto, solo con diritto di parola, alle riunioni del Consiglio Direttivo e provvedere alla verbalizzazione delle riunioni.

Art.27) Per qualunque altra disposizione non elencata nel presente Regolamento, quindi per tutti i casi che dovessero sorgere nello svolgimento di compiti ed incarichi inerenti l’attività Cesvol, si provvederà all’applicazione delle disposizioni previste nel C.C. , da leggi, decreti e provvedimenti dello Stato, Regioni, Province, Comuni.

MODIFICHE STATUTARIE

Art.28) Si porta a conoscenza delle Associazioni iscritte della costituzione di una apposita commissione per dare seguito ad eventuali modifiche statutarie. Le associazioni iscritte possono entro un termine di 15 giorni fare presenti le loro valutazioni in merito.

La commissione costituita provvederà ad esaminare tutte le proposte acquisite unitamente a quelle del Consiglio Direttivo. Le proposte di modifica vengono trasmesse al Consiglio Direttivo e dopo parere favorevole dello stesso portate in assemblea dei soci.

Art.29) Il presente Regolamento, allegato allo Statuto, consta di 29 articoli.

Approvato dal Consiglio Direttivo del Ce.S.Vol. il 04/02/2009

Il Ce.s.Vol. svolge la sua attività con le risorse del fondo speciale per il volontariato, amministrato dal Comitato di gestione dell'Umbria e alimentato dalle seguenti fondazioni.
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