Legge di stabilità: le preoccupazioni per il sociale

CSVnetA rischio le attività dei Centri di Servizio per il Volontariato

Roma, 21 ottobre 2014 – Il Disegno di legge di stabilità, in questo momento al vaglio del Quirinale, contiene elementi positivi per il rilancio delle politiche sociali, ma anche misure preoccupanti nei confronti di chi quelle politiche le realizza concretamente sul territorio.
Accanto ai tagli alle Regioni, che come primo impatto andranno inevitabilmente a gravare sui servizi alla persona, ricadranno sul Volontariato e su tutto il Terzo settore anche le modifiche che interessano la tassazione degli enti non commerciali, con particolare riferimento alle Fondazioni di origine bancaria. Il combinato disposto porterebbe ad un impatto negativo sulla sanità e sul welfare, da decifrare nelle dimensioni e nelle conseguenze.

Se quanto preannunciato dal Premier Renzi lo scorso 16 ottobre sarà approvato, la legge di stabilità colpirà pesantemente le rendite delle Fondazioni, riducendo le risorse destinate dalle stesse Fondazioni a tutto il mondo del Volontariato e ai Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), che ne promuovono lo sviluppo sul territorio nazionale” commenta Stefano Tabò, presidente di CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato.

Le Fondazioni sono un supporto fondamentale per lo sviluppo della cultura – un agente di crescita anche economico per il nostro Paese – ed hanno un ruolo fondamentale per il mantenimento di quel sistema di welfare che negli ultimi anni ha subito tagli progressivi. Tra l’altro, per effetto dell’articolo 15 della legge 266/91, finanziano il lavoro dei Centri di Servizio, grazie ai quali il Volontariato in Italia in questi ultimi 10 anni è cresciuto e si è consolidato.

Per il sistema dei Centri di Servizio si tratterebbe – a parità di ricavi delle Fondazioni – di un ulteriore taglio del 50% alle risorse che negli ultimi 5 anni sono già diminuite del 40% anche per effetto dell’Atto di indirizzo Visco che, dalla sua emanazione nell’aprile 2001, tutti i Governi hanno fin qui fatto proprio.
Un taglio che ne metterebbe a rischio la sopravvivenza, distruggendo una infrastrutturazione sociale di livello nazionale importante per lo sviluppo del Paese.

I CSV sono 78 in tutta Italia e si articolano sul territorio con oltre 400 tra sedi e sportelli; sono espressione di una base associativa di oltre 25mila organizzazioni che rappresenta il 50% del Volontariato; offrono servizi di varia natura a più di 30.300 associazioni di volontariato ogni anno.

In occasione della preannunciata Riforma del Terzo Settore abbiamo offerto la nostra rete e le nostre competenze ad un disegno di rilancio complessivo delle stesse organizzazioni di Terzo settore e dei valori che esprimono. Oggi vediamo compromessa anche la nostra stessa esistenza. Auspichiamo che il Governo, nel portare avanti le scelte annunciate, tenga conto di tutte le conseguenze dirette e indirette delle misure presentate“, conclude Stefano Tabò.

Csvnet alla conferenza di Granada. Educazione, volontariato e cittadinanza attiva

CSVnet ha preso parte al Convegno internazionale “Educación, Voluntariado y Ciudananía activa” (Educazione, Volontariato e Cittadinanza Attiva) ospitato dall’Università di Granada e organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali della stessa università in collaborazione con le tre reti del Volontariato spagnolo, di livello nazionale, regionale (Andalusia) e provinciale (Granada).

Il Convegno, che ha registrato il “tutto esaurito” con oltre 250 partecipanti intervenuti sia il venerdì che il sabato, ha visto la presenza, in apertura dei lavori, delle principali autorità accademiche e istituzionali della regione, tra cui il Vicepresidente della Regione andalusa e il Magnifico Rettore dell’Università di Granada.

I temi principali discussi sono stati l’educazione non formale e informale e il potenziale formativo delle attività di volontariato, impegno e solidarietà sociale e cittadinanza attiva, andando ad toccare anche le forme di apprendimento in servizio (“service-learning”).

CSVnet ha dato il proprio contributo alla Conferenza attraverso la relazione di Alberto Cuomo, responsabile organizzativo e referente Area Europa, il cui tema era “Descubriendo el potencial de aprendizaje del voluntariado. Qué espera la Unión Europea? Como hacerlo efectivamente?” (=Scoprire/Riconoscere il potenziale dell’apprendimento nel volontariato. Cosa si aspetta l’Unione Europea? Come farlo in maniera efficace?).

Tra gli altri relatori, tutti di livello internazionale, erano presenti anche il Prof. Timothy Kane della George Washington University (USA); la Prof.ssa Maria Helena Lopes Damiao Da Silva dell’Università di Coimbra (PT); Pablo García Perez, Deputato Parlamento nazionale spagnolo (ES); Danielle Bernadette di France Benevolat (FR); José Ferrer Sanchez dell’Unesco (ES); la Prof.ssa Pilar Higuera Aramburuzabala dell’Università di Madrid (ES) e Gabriella Civico, direttrice Centro Europeo del Volontariato (BE).

L’intenso programma della due giorni di Convegno è stato caratterizzato, oltre che dalle relazioni, da molte “comunicaciones” (=interventi programmati) che hanno arricchito la discussione delle “tavole tematiche” con preziose testimonianze di buone pratiche, presentazioni, letture e video che hanno reso dinamica ed efficace l’interazione con il folto pubblico.

Tutti gli interventi del Convegno saranno raccolti in una pubblicazione che sarà realizzata entro la prossima primavera e che renderemo disponibile in formato digitale sul sito di CSVnet.

[Fonte: www.csvnet.it]

Per maggiori informazioni sull’iniziativa è possibile visitare la pagina dedicata sul sito internet della Plataforma del Voluntariado di Granada

Nascono i Cantieri del bene comune: network di eventi del Terzo Settore

Coinvolgono centinaia di migliaia di persone. Muovono una delle principali economie del Paese. Lavorano per costruire cittadinanza attiva. I loro eventi nazionali sono appuntamenti ormai consolidati sul territorio italiano e da oggi si sono uniti per sostenersi l’uno con l’altro ed avere più visibilità.

I Cantieri del bene comune” è il network di eventi del terzo settore. I suoi valori, i protagonisti e il suo programma annuale sono stati presentati questa mattina a Roma nella Sala Stampa della Camera dei Deputati. A coordinare la conferenza stampa è stata Giovanna Rossiello, giornalista Rai, autrice e conduttrice del TG1 Fa’ la cosa giusta, la rubrica del TG1 sulle buone pratiche, i diritti, la solidarietà.

I “Cantieri” sono stati creati dal Centro Nazionale per il Volontariato , dal Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli , dalla Rete Nazionale per la Prossimità, dall’Anci Toscana , dall’Istituto Italiano della Donazione e dalla Fondazione Casa del Volontariato di Carpi .

IL PROGRAMMA DEL 2014

Queste realtà sono le protagoniste del primo network di eventi del terzo settore nato in Italia: 7 appuntamenti di richiamo nazionale che animeranno l’Italia da nord a sud a partire da aprile – da giovedì 10 a domenica 13 – quando si terrà a Lucca il primo appuntamento, il Festival del Volontariato organizzato dal Centro Nazionale per il Volontariato. Da venerdì 16 a lunedì 19 maggio sarà Carpi ad essere animata dalla Primavera del Volontariato organizzata dalla Fondazione Casa del Volontariato. A giugno l’Anci Toscana promuoverà ad Arezzo il primo evento di Dire & Fare: la rassegna annuale dedicata all’innovazione ed allo sviluppo dell’amministrazione pubblica locale. Il 19 e 20 settembre Napoli accoglierà la Fiera dei Beni Comuni realizzata del CSV di Napoli per promuovere l’agire solidale e offrire visibilità alle buone prassi del volontariato. Il primo ottobre sarà la volta invece del Giorno del Dono evento organizzato dall’Istituto Italiano della Donazione per promuovere a livello nazionale la cultura del dono in tutte le sue forme. A Genova dal 10 al 12 ottobre si terrà invece la Biennale della Prossimità, organizzata dall’omonima rete di organizzazioni che metterà in mostra l’Italia che racconta il suo farsi risorsa di prossimità. Infine a novembre arriverà il XV Happening della Solidarietà, “Spazi comuni di idee innovative: impresa e lavoro” dal 20 al 22 ad Agrigento: una tre giorni per promuovere lo sviluppo economico e la creazione di lavoro integrando: talenti, tecnologie, know-how e capitale all’interno di una rete che favorisce la crescita di nuova impresa.

IL LAVORO AL CENTRO

E proprio il lavoro è il tema che attraverserà tutti gli eventi del 2014, con una riflessione itinerante che coinvolgerà ogni evento. Rigenerare il lavoro, per ribaltare i meccanismi che hanno determinato le crisi che stiamo vivendo. Il volontariato e il terzo settore in generale svolgono un ruolo fondamentale per far crescere la cultura del lavoro in Italia, non tanto e non solo perché creano o facilitano l’ingresso nel mondo dell’occupazione, ma perché i loro valori sono una precondizione per una società del benessere basata sul lavoro.

IL VALORE AGGIUNTO DEL TERZO SETTORE

Le competenze e le abilità che l’attività di volontariato attiva nelle persone sono inoltre molto utili poi ai fini dell’inserimento lavorativo. Capacità progettuali, esperienze nel lavoro di squadra, l’uso sapiente delle risorse a disposizione, la creatività nel risolvere i problemi, le virtù del servizio e della perseveranza, la lettura del territorio, l’ascolto della “domanda” sociale sono tutti valori aggiunti che esperienze di volontariato e di impegno sociale insegnano. Di tutto questo si parlerà nel corso degli eventi del 2014, un cartellone itinerante per costruire il bene comune.

“Il nostro mondo – dichiara Edoardo Patriarca, presidente del Centro Nazionale per il Volontariato – è fatto da associazioni, cooperative, fondazioni, volontariato, un mondo che produce eventi, convocando nelle numerose città persone, famiglie, politici, per raccontare le esperienze che rendono ancora questo Paese un buon Paese. Con I Cantieri del Bene Comune abbiamo scelto di unire le forze per valorizzare e far emergere un calendario di eventi di un’Italia operosa e innovativa, un’Italia che non si arrende e continua a costruire con tenacia un Paese migliore”.

[Fonte: www.csvnet.it]
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