Riforma del Terzo Settore: il commento di CSVnet

CSVnet

Occorre più attenzione al Volontariato e maggiore riconoscimento dell’esperienza maturata dai CSV in 20 anni di attività: il commento del Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato al DDL approvato ieri alla Camera.

Roma, 10 aprile 2015 – L’approvazione del DDL delega sulla Riforma del Terzo Settore ci consente di comprendere l’idea con la quale il legislatore sta delineando ruolo e funzioni dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV).

Ciò che emerge dai lavori della Camera è che l’iter legislativo apre a soluzioni potenzialmente incongruenti con il naturale sviluppo del sistema in essere e, soprattutto, con gli interessi del Volontariato.

Ci pare che, nel complesso, sia proprio il Volontariato italiano a rischiare di vedere ridimensionate quelle attenzioni che gli dovrebbero essere riconosciute a ragione delle decine di migliaia di organizzazioni e dei milioni di volontari che ogni giorno fanno sentire la loro presenza radicata in tutto il Paese.

Speriamo che il passaggio in Senato possa precisare il lavoro della Camera, di cui abbiamo apprezzato le finalità nonché il tentativo di perseguire il necessario cambiamento.

Con riferimento ai Centri di Servizio auspichiamo, in particolare, che continuino ad essere governati dalle organizzazioni di volontariato; che venga riconosciuta la rappresentanza nazionale di CSVnet in una logica di sistema; che venga garantito un meccanismo equo per il finanziamento dei CSV in tutte le regioni.

Chiediamo inoltre l’uniformità regolamentare su tutto il territorio nazionale e, non ultimo, il riconoscimento della promozione delle attività di volontariato quale finalità specifica del nostro mandato.

Per quanto ci riguarda, dobbiamo constatare che non è arrivata con la necessaria chiarezza ed efficacia all’aula parlamentare l’esperienza maturata in circa 20 anni di attività e l’attesa di oltre 30mila organizzazioni di volontariato a cui quotidianamente i nostri CSV rivolgono i propri servizi.

CSV sotto la lente: a Roma si presenta la ricerca di CSVnet ed Euricse

Venerdì 27 marzo CSVnet ed Euricse (European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises) presentano a Roma i risultati del rapporto di ricerca “Natura giuridica e modelli organizzativi dei Centri di Servizio per il Volontariato”.

L’analisi condotta da Antonio Fici, Professore di Diritto privato presso il Dipartimento giuridico dell’Università degli Studi del Molise, ha l’obiettivo principale di colmare la lacuna che deriva dall’assenza di un’adeguata riflessione giuridica sui Centri di Servizio.
Si tratta, infatti, del primo studio sugli aspetti giuridici dei Centri di Servizio per il Volontariato mai realizzato sin dalla nascita di questi enti, che svolgono un ruolo fondamentale nella promozione e nello sviluppo del volontariato italiano.

Oltre alla ricostruzione ed interpretazione del dato normativo, partendo dall’analisi dell’art.15 della Legge quadro sul volontariato n. 266/1991, la ricerca prende in esame gli statuti, le prassi operative e i modelli di governance dei CSV; tutti temi di grande attualità e interesse, anche in relazione al Disegno di Legge Delega per la Riforma del Terzo Settore, in discussione alla Camera dei Deputati.

I risultati del rapporto saranno discussi dal presidente di CSVnet Stefano Tabò e dall’autore, insieme a:

  • Carlo Borzaga, Professore di Politica economica all’Università di Trento e Presidente di Euricse;
  • Antonio Cetra, Professore ordinario di Diritto commerciale, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano;
  • Adriano Propersi, Docente di Economia delle aziende non profit dell’Università Cattolica di Milano.

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Paola Springhetti.

Il seminario è su invito e si svolgerà dalle 14.30 alle 17.30, presso il Centro Congressi Cavour in via Cavour 50/A

Per informazioni: ufficio stampa CSVnet ufficiostampa@csvnet.it

Natura giuridica e modelli organizzativi dei Centri di Servizio per il Volontariato

[Fonte: CSVnet]

RIFORMA DEL TERZO SETTORE: PROSEGUONO I LAVORI MA LA XII COMMISSIONE ACCANTONA GLI EMENDAMENTI SULL’AGENZIA (di Clara Capponi)

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Proseguono alla Camera i lavori della XII Commissione Affari Sociali  sul Disegno di Legge Delega per la Riforma del Terzo Settore: ecco le novita sugli  articoli  2 e 3.

La redazione di Infocontinua Terzo Settore, il portale di informazione sulle tematiche fiscali e amministrative per il non profit,  ha pubblicato gli ultimi aggiornamenti sul Disegno di Legge Delega per la Riforma del Terzo Settore.

La Commissione Affari Sociali della Camera ha completato parte della discussione sugli articoli 2 e 3 del DDL approvando anche un passaggio dell comma 1 – art. 3 che riguarda la revisione dei Centri di Servizio per il Volontariato e che riportiamo di seguito:

e) revisione del sistema dei centri di servizio per il volontariato, di cui all’articolo 15 della legge 11 agosto 1991, n. 266, prevedendo che gli stessi siano promossi da organizzazioni di volontariato per finalità di supporto tecnico, formativo e informativo degli enti del Terzo settore nonché per il sostegno di iniziative territoriali solidali. I centri di servizio per il volontariato assumono personalità giuridica in una delle forme previste per gli enti del Terzo settore di secondo livello e al loro finanziamento si provvede stabilmente con le risorse previste dall’articolo 15 della legge 11 agosto 1991, n. 266. Qualora ricorrano all’utilizzo di risorse diverse da quelle di cui al periodo precedente, le stesse sono ricomprese in una contabilità separata. Al controllo delle attività e della gestione dei centri di servizio provvedono organismi regionali e nazionali la cui costituzione è ispirata a criteri di efficienza e di contenimento dei costi di funzionamento. Tali costi non possono essere posti a carico delle risorse di cui all’articolo 15 della legge 11 agosto 1991, n 266.

Al momento invece sono stati accantonati gli emendamenti relativi all’Agenzia per il Terzo Settore, che saranno discussi successivamente.

Sul sito di Infocontinua Terzo Settore è possibile scaricare i testi approvati relativi all’art.2 e 3 e gli emendamenti temporaneamente accantonati.

Per visualizzare l’articolo originale, clicca qui.

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