Massimo Rossi confermato alla guida di Avis Narni

NARNI -Il calo delle donazioni di sangue non risparmia Narni ed è stato uno dei temi al centro  dell’assemblea annuale di Avis comunale Narni.

Il presidente, Massimo Rossi, riconfermato alla guida dell’associazione per i prossimi 4 anni, ha ricordato le tante iniziative di promozione e sensibilizzazione.

A partire dal lavoro del fotografo Paolo Albertini. “Attraverso immagini scattate presso il nostro Centro di Raccolta Sangue – ha detto Rossi – ha realizzato la mostra “La sottile linea rossa” che, oltre ad essere stata ospitata in mostre a Narni e nei locali della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Tor Vergata di Roma, è stata inserita nel book fotografico realizzato in collaborazione con Fiaf  “Tanti per tutti, viaggio nel volontariato italiano”. Grande visibilità, con scambio di informazioni ed opinioni, è stata ottenuta grazie alla presenza del gruppo Avis Narni su Facebook ed un importante lavoro di informazione e sensibilizzazione si sta portando avanti nelle scuole”.

Il presidente ha ricordato i  drammatici eventi che hanno caratterizzato gli ultimi periodi, dall’incidente ferroviario in Puglia al terremoto del 24 agosto: “In quel periodo molti hanno scoperto che ci sono persone che nell’anonimato impiegano gratuitamente una parte del proprio tempo per donare sangue. Molti hanno deciso di improvvisarsi donatori, ma donatori non ci si improvvisa. Donatori si diventa e si resta nel bene e nel male, nelle emergenze e non. Ed è urgente  cambiare la mentalità per poter  arrivare ad un  volontariato organizzato”.

Nominato il nuovo consiglio direttivo che rimarrà in carica per il quadriennio 2017-2020.

Accanto a Rossi i vice presidenti, Amos Passalacqua e d Edoardo Schifani, il direttore sanitario, Antonio Canale, il tesoriere, Mario Serafini la segretaria Adriana Jumir, i consiglieri Luigino Flamini Loreti, Paolo Proietti e Luigino Testarella.

 

Dalle lezioni all’oratorio a centro di formazione musicale. I vent’anni dell’Atelier musicale Francesco Falcioni

TERNI – Tutto cominciò nei locali dell’oratorio della chiesa di Santa Maria Regina, nel cuore di Terni, dove ci si riuniva e si insegnava ai ragazzi cos’è la musica e come si adopera uno strumento.

A far nascere il Centro di formazione musicale fu il maestro Francesco Falcioni, con la preziosa collaborazione del parroco, don Sandro Sciaboletta.

Nello stesso periodo l’associazione musicale “Rolando Falcioni” è un centro di aggregazione musicale giovanile ma dopo qualche anno si trasformerà in una scuola di musica.

Da allora di anni ne sono passati venti e oggi l’ “Atelier musicale Francesco Falcioni” è un punto di riferimento importante per tanti ragazzi.

“Quella piccola stanza ha iniziato a dare i suoi frutti senza mai fermarsi, è cresciuta, ha coinvolto musicisti affermati – sottolinea Francesco Falcioni – ha attirato giovani e meno giovani allievi che a loro volta hanno portato nuovi amici. Non ci siamo neanche accorti che da quella data sono passati vent’anni durante i quali abbiamo creato cori, orchestre sinfoniche, eventi musicali di ogni tipo, studi di registrazione, tournèe in Italia e all’estero e iniziative musicali di ogni genere.

Abbiamo attraversato momenti tristi e successi trionfali, abbiamo perso degli amici e ne abbiamo conquistati altri, ma soprattutto abbiamo guadagnato la fiducia dei ternani semplicemente con la serietà, la continuità dell’impegno e con scelte didattiche appropriate. Oggi – aggiunge Falcioni – possiamo vantare una convenzione con il Conservatorio “A. Casella” de l’Aquila, che premia il nostro operato. Ringrazio le tante persone che hanno collaborato alla costruzione di questa istituzione: gli insegnanti, gli allievi, i collaboratori, la parrocchia di Santa Maria Regina, la Provincia di Terni, il Cesvol di Terni, il direttore del Conservatorio de L’Aquila e tutti gli amici che ci hanno sostenuto in questi 20 anni”.

Volontari ternani tra i terremotati per un aiuto concreto e immediato

TERNI- Da qualche mese i fine settimana dei volontari dell’associazione Per un sorriso-Monica De Carlo di Terni sono dedicati a chi ogni giorno combatte con le conseguenze delle forti scosse di terremoto.

A Campi di Norcia hanno sostenuto la pro loco acquistando i generi alimentari di un negozio distrutto dal sisma.

A Norcia, dopo aver conosciuto alcuni allevatori, hanno deciso di sostenere la realizzazione di un piccolo ricovero per la nascita dei puledri. Per altre famiglie della zona un sostegno diretto per far fronte alle piccole per quanto immediate esigenze: dai generi alimentari al pellet, dai piccoli elettrodomestici come un’asciugatrice al cibo per i tanti cani e gatti dei quali si prendono cura alcuni residenti che, per non abbandonarli, hanno rinunciato al soggiorno in albergo.

“Quelle che abbiamo incontrato sono persone di grande dignità, che si sentono in imbarazzo nel chiedere aiuto” dice Luciana De Dominicis, del gruppo di volontari dell’associazione.

Molte famiglie vivono in piccolissimi container e alcune debbono pagare l’affitto di tasca propria.

Allevatori e agricoltori che hanno perso tutto ma non la speranza di ricominciare.

“Ieri abbiamo costituito anche un gruppo di acquisto solidale – dice Giovanna Proietti, presidente della onlus – per sostenere un piccolo produttore di legumi nella vendita dei propri prodotti”.

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