L’ Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva o relazionale compie 60 anni. A Terni il via per la costituzione di un’associazione locale Anffas onlus

TERNI – Fondata nel 1958, l’ ANFFAS (Associazione Nazionale Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) ha da sempre operato per promuovere e costruire un mondo in cui le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e le loro famiglie possano vedere i propri diritti rispettati e resi pienamente esigibili.

Quest’anno ricorre il 60° anniversario dalla fondazione e Anffas presenta un nuovo sito, riorganizzato sui principi dell’accessibilità, della semplicità e della praticità. Avrà una grafica nuova e ogni pagina sarà curata per essere totalmente accessibile alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, ogni sezione del sito si presenterà in un linguaggio facile da leggere (easy to read) e sarà possibile per chi usa il sito, segnalare e consigliare argomenti, eventi, iniziative da approfondire e divulgare.

Da sessant’anni ANFFAS lavora al fianco delle persone con disabilità intellettive e le rispettive famiglie ed è presente con sedi su tutto il territorio nazionale poiché riconosce l’importanza della prossimità alle persone di cui tutela i diritti. Non a caso, proprio nella giornata di oggi, l’Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale ha confermato il sostegno al Comitato promotore Anffas per la città di Terni nella costituzione di una Associazione locale ANFFAS Onlus.

Roberto Speziale, Presidente Nazionale ANFFAS Onlus ha autorizzato il suddetto Comitato promotore ad operare sul territorio di Terni confermando come componenti Alessandra Paparozzi, Pier Carlo Angelozzi e Daniela Mercorelli, quest’ultima nominata Portavoce territoriale del Comitato promotore ANFFAS Terni.

Aladino onlus: In bct due laboratori per l’integrazione e l’inclusione tra bambini e ragazzi con disabilità e non

TERNI – L’integrazione e l’inclusione tra bambini e ragazzi con disabilità e non è l’obiettivo di due laboratori progettati e ideati dall’associazione Aladino onlus.

Ai laboratori Inside Out e La pianta delle pantofole ospitati in Bct, partecipano 25 bambini di cui 6 con disabilità cognitiva. Le attività vengono svolte il mercoledì e il giovedì fino a fine maggio.  I bambini sono seguiti da operatori culturali esperti in danza, musica, teatro ed espressione corporea, che lavorano da anni nel mondo dell’infanzia, in stretta collaborazione con figure professionali con esperienza nei settori dell’integrazione e dell’inserimento di ragazzi con difficoltà.

“Il progetto “Crescere insieme” – spiega Morena Fiorani di Aladino – è stato realizzato grazie alla chiesa Valdese, che ci ha sostenuto con i fondi che riceve dall’ottoxmille. Il progetto è nato e cresciuto con la collaborazione della bct di Terni e le associazioni Un volo per Anna e Afad”.

Inside Out è a cura dell’associazione RelAzion’Arti, mentre La pianta delle pantofole è a cura di Catiuscia Barbarossa, Ambra Battistelli e Simona Troiani.

“Diamo voce ai figli di genitori con un disturbo psichico”: A Terni nasce l’associazione Comip

TERNI – Si chiama “Children Of Mentally Ill Parents” ed è la prima associazione italiana creata da e per i figli di genitori che soffrono di un disturbo psichico.

A Terni Comip nasce, e non a caso, il 20 novembre, nella giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, grazie all’impegno di Stefania Buoni e al prezioso supporto del Cesvol.

“Vogliamo puntare i riflettori sui bisogni dei figli di genitori che soffrono di un disturbo psichico, depressione, disturbo bipolare, schizofrenia – spiega la presidente, Stefania Buoni – rompendo il silenzio e il tabù che circondano questa tematica.

Anche se ogni situazione è diversa dalle altre, molti di questi figli assumono su di sé, sin dalla minore età, il ruolo di giovani con responsabilità di cura, spesso senza alcun tipo di supporto,  rischiando di pagare un prezzo altissimo in termini di salute e di realizzazione personale. Comip vuole contribuire a fare luce su questo fenomeno ancora sommerso in Italia, dando ai figli di genitori con un disturbo psichico una voce istituzionale ed un ruolo attivo per poter esprimere le proprie istanze e partecipare da protagonisti alla costruzione di misure che promuovano e favoriscano la prevenzione nella salute mentale, la lotta allo stigma ed il benessere psicofisico e materiale proprio e delle loro famiglie e delle generazioni future”.

Comip sarà presentata domenica 17 dicembre, alle ore 17, al Centro sociale “Guglielmi” di Terni, in vico della Fontanella 29.

Sarà l’occasione per conoscere due esempi di buone pratiche italiane sul tema: il portale nazionale My Blue Box – Il Portale, coideato dalla presidente, Stefania Buoni, ed il progetto Da Semola a Re Artù, a cura dell’associazione Contatto Onlus di Milano.

A seguire la presentazione del romanzo “La trappola del fuorigioco” di Carlo Miccio, che racconta la storia di Marcello e del suo papà affetto da disturbo bipolare, ripercorrendo la storia dell’Italia dagli anni ’70 ad oggi e con il calcio totale di Johan Cruyff a fare da filo conduttore e potente metafora al racconto.

Il Ce.s.Vol. svolge la sua attività con le risorse del fondo speciale per il volontariato, amministrato dal Comitato di gestione dell'Umbria e alimentato dalle seguenti fondazioni.
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