Aladino onlus: In bct due laboratori per l’integrazione e l’inclusione tra bambini e ragazzi con disabilità e non

TERNI – L’integrazione e l’inclusione tra bambini e ragazzi con disabilità e non è l’obiettivo di due laboratori progettati e ideati dall’associazione Aladino onlus.

Ai laboratori Inside Out e La pianta delle pantofole ospitati in Bct, partecipano 25 bambini di cui 6 con disabilità cognitiva. Le attività vengono svolte il mercoledì e il giovedì fino a fine maggio.  I bambini sono seguiti da operatori culturali esperti in danza, musica, teatro ed espressione corporea, che lavorano da anni nel mondo dell’infanzia, in stretta collaborazione con figure professionali con esperienza nei settori dell’integrazione e dell’inserimento di ragazzi con difficoltà.

“Il progetto “Crescere insieme” – spiega Morena Fiorani di Aladino – è stato realizzato grazie alla chiesa Valdese, che ci ha sostenuto con i fondi che riceve dall’ottoxmille. Il progetto è nato e cresciuto con la collaborazione della bct di Terni e le associazioni Un volo per Anna e Afad”.

Inside Out è a cura dell’associazione RelAzion’Arti, mentre La pianta delle pantofole è a cura di Catiuscia Barbarossa, Ambra Battistelli e Simona Troiani.

“Diamo voce ai figli di genitori con un disturbo psichico”: A Terni nasce l’associazione Comip

TERNI – Si chiama “Children Of Mentally Ill Parents” ed è la prima associazione italiana creata da e per i figli di genitori che soffrono di un disturbo psichico.

A Terni Comip nasce, e non a caso, il 20 novembre, nella giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, grazie all’impegno di Stefania Buoni e al prezioso supporto del Cesvol.

“Vogliamo puntare i riflettori sui bisogni dei figli di genitori che soffrono di un disturbo psichico, depressione, disturbo bipolare, schizofrenia – spiega la presidente, Stefania Buoni – rompendo il silenzio e il tabù che circondano questa tematica.

Anche se ogni situazione è diversa dalle altre, molti di questi figli assumono su di sé, sin dalla minore età, il ruolo di giovani con responsabilità di cura, spesso senza alcun tipo di supporto,  rischiando di pagare un prezzo altissimo in termini di salute e di realizzazione personale. Comip vuole contribuire a fare luce su questo fenomeno ancora sommerso in Italia, dando ai figli di genitori con un disturbo psichico una voce istituzionale ed un ruolo attivo per poter esprimere le proprie istanze e partecipare da protagonisti alla costruzione di misure che promuovano e favoriscano la prevenzione nella salute mentale, la lotta allo stigma ed il benessere psicofisico e materiale proprio e delle loro famiglie e delle generazioni future”.

Comip sarà presentata domenica 17 dicembre, alle ore 17, al Centro sociale “Guglielmi” di Terni, in vico della Fontanella 29.

Sarà l’occasione per conoscere due esempi di buone pratiche italiane sul tema: il portale nazionale My Blue Box – Il Portale, coideato dalla presidente, Stefania Buoni, ed il progetto Da Semola a Re Artù, a cura dell’associazione Contatto Onlus di Milano.

A seguire la presentazione del romanzo “La trappola del fuorigioco” di Carlo Miccio, che racconta la storia di Marcello e del suo papà affetto da disturbo bipolare, ripercorrendo la storia dell’Italia dagli anni ’70 ad oggi e con il calcio totale di Johan Cruyff a fare da filo conduttore e potente metafora al racconto.

A Terni l’assemblea dei 90 centri Ancescao dell’Umbria in rappresentanza degli oltre 20mila iscritti

TERNI – Nuove povertà, sicurezza, coesione sociale, integrazione, riforma del Terzo settore.
Sono solo alcune delle parole chiave che hanno segnato il ricco dibattito assembleare del coordinamento regionale Ancescao dell’Umbria che si è svolto a Terni.
“Il movimento dei centri sociali anziani dell’Umbria – dice la presidente regionale Miranda Pinchi- si dice pronto a raccogliere le sfide presenti e future grazie a una rete diffusa sul territorio che vede impegnati più di 900 volontari, donne e uomini, che giornalmente si fanno carico di ri-connettere il tessuto di una società che ha cambiato e sta continuando a cambiare il proprio modo di stare insieme”.
Ancescao è una realtà viva che, in una fase di transizione come quella che stiamo vivendo, continua a crescere e ad interrogarsi sul futuro.
“Affrontare le sfide che ci attendono, dalla riduzione delle risorse agli effetti della riforma del Terzo settore, e rispondere al meglio ai nuovi bisogni generati dall’attuale contesto di crisi sia per gli anziani che per la comunità – continua la presidente, Pinchi- queste le priorità individuate dall’assemblea oltre alla necessità di vedere riconosciuto il ruolo dei centri sociali che da decenni rappresentano un presidio diffuso sul territorio per la costruzione di coesione sociale”.
Presente il vice presidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, che ha partecipato a tutti i lavori assembleari: “La Regione dell’Umbria – afferma Paparelli – ha inteso con piacere accogliere l’invito a questa assemblea regionale di ancescao Umbria. Ringrazio ancescao regionale, ovvero la presidenza, e gli illustri relatori, ed anche e soprattutto i soci dei centri sociali umbri che hanno inteso prendere parte a questa manifestazione. Questa sala si è trasformata oggi nel teatro della meravigliosa partecipazione dei soci ancescao ad una adunanza regionale alla quale la Regione non è voluta mancare. Discutere oggi anche, su vostro sollecitazione, dei fenomeni criminali che riducono la vivibilità degli spazi dedicati soprattutto agli anziani, e danneggiano la serenità delle persone lese da furti e scippi ai danni della terza età, è importante al fine di poter promuovere la cultura della legalità, soprattutto tra i soci di una grande organizzazione come Ancescao, i quali hanno il diritto di poter vivere in una società e in una economia in cui tutti i cittadini sentano come dovere imprescindibile il rispetto delle regole. La legalità, e lo sviluppo di una società etica e civile in cui sia possibile vivere in sicurezza senza fenomeni criminali, sono infatti elementi decisivi per avere cittadini responsabili in grado di combattere, innanzitutto negli spazi dedicati alla terza età, ogni forma di illegalità. La partecipazione di questa mattina è la testimonianza di una sensibilità vera e diffusa rispetto ai temi della legalità. Siamo orgogliosi di aver preso parte a questo evento che ha già ottenuto una grande attenzione mediatica. La Regione ritiene che il concetto di legalità non sia soltanto un proclama, una frase retorica, ma viva dentro le esperienze quotidiane, innanzitutto nei luoghi in cui la coscienza civica si forma. L’ attenzione degli anziani e la loro passione ci dimostrano che siamo sulla strada giusta e che investire sulla cultura della legalità è il più efficace strumento per far crescere l’intera nostra comunità. Produrre cultura della legalità – ha concluso Paparelli – è il primo passo per prosciugare ogni forma di devianza. Dentro questo percorso virtuoso si può inserire questa iniziativa. Sono convinto da rappresentate delle istituzioni regionali che assieme ad Ancescao possiamo dunque costruire un presidio di legalità, che abbia come prime sentinelle i centri sociali, di cui siamo profondamente orgogliosi”.
Il dibattito è stato arricchito anche dagli interventi del maresciallo Marcucci della compagnia carabinieri di Terni, del vice sindaco e assessore al welfare del Comune di Terni, Francesca Malafoglia e del presidente della commissione politiche sociali del Comune di Terni, Francesco Filipponi.

Il Ce.s.Vol. svolge la sua attività con le risorse del fondo speciale per il volontariato, amministrato dal Comitato di gestione dell'Umbria e alimentato dalle seguenti fondazioni.
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