Ok delle assemblee alla regionalizzazione dei Centri servizio del volontariato. Commissione al lavoro per la nascita del Csv dell’Umbria

TERNI – Massima intesa tra gli esiti dell’assemblea perugina e quella ternana dei Csv che, come concordato a livello regionale, si sono svolte contemporaneamente anche se a qualche chilometro di distanza.

Piena fiducia è stata espressa nei confronti del lavoro della Commissione strategica regionale, che vede impegnati allo stesso tavolo componenti paritari dei consigli direttivi dei due CSV, del Comitato di gestione, della Regione e dell’Anci con il compito di elaborare una proposta funzionale al processo di razionalizzazione per la costituzione di un unico Csv regionale, così come previsto dal codice del Terzo settore per le regioni con meno di un milione di abitanti.

Ampia condivisione anche sulla necessità di giungere nel più breve tempo possibile all’elaborazione definitiva della proposta come stabilito a dicembre dalle rispettive assemblee dei soci, che hanno approvato come base di discussione delle analisi e decisioni che dovranno essere assunte il documento denominato “Il percorso di regionalizzazione dei Csv in Umbria” contenente anche le fasi temporali di attuazione del percorso.

“Siamo consapevoli – dice il presidente del Cesvol di Terni, Lorenzo Gianfelice – che qualsiasi idea di regionalizzazione e di definizione della rappresentanza sociale debba essere costruita attraverso un percorso di consapevolezza e di responsabilità possibile solo coinvolgendo tutte le diverse componenti in gioco nel processo di riforma, a partire dal tessuto associativo. Auspichiamo che l’intervento del presidente di CSVnet Stefano Tabò, già concordato, possa supportare il percorso nella definizione di un modello “giusto ed equo” nel rispetto delle identità territoriali e delle storie maturate in questi vent’anni di attività dei Csv in Umbria e agevolare una visione di sintesi unitaria, a beneficio della promozione complessiva del volontariato umbro”.

 

L’associazione Fiore Blu di Terni compie dieci anni: Tante attività per promuovere la cultura romena e dei cittadini romeni in Italia

TERNI – Dieci anni di attività con l’obiettivo di promuovere la cultura romena in Italia e quella italiana tra i neo cittadini di origine romena e le seconde generazioni e assicurare una buona integrazione.

L’associazione culturale Fiore Blu nasce nel 2008, grazie ad un bando promosso dal Ministero degli Affari Esteri della Romania per l’attivazione di uno spazio di accoglienza e orientamento per le famiglie dei romeni residenti a Terni.

Nel 2010 apre il centro educativo e culturale in via Fratelli Cervi 35, che è anche la sede operativa per le attività culturali.

Tra 2011 e 2015 l’associazione è stata partner, insieme alla cooperativa Oasi Sport Libertas, per l’organizzazione di centri estivi per ragazzi che provengono soprattutto da famiglie straniere .

Tra i progetti presentati Micromondi, che ha permesso di realizzare laboratori interculturali di pittura per bambini, “Cultura romena oltre le frontiere” con la donazione dei libri e l’inaugurazione dello scaffale romeno in bct, “Il volto dell’Europa- la presentazione della Romania”, incontri pubblici, laboratori artistici, mostre di artigianato organizzati da Europe direct.

Nel 2017, nelle aule del liceo scientifico Donatelli di Terni, dove Gina Dumitriu, presidente dell’associazione Fiore Blu, tiene un corso di lingua romena, vede la luce “Il binario”.

E’ la prima rivista bilingue italo-romena trimestrale per le seconde generazioni in collaborazione con Comune di Terni, bct, Istituto di lingua romena e Cesvol di Terni.

“Altri licei italiani che ospitano il corso di lingua romena ci hanno chiamato per chiederci di collaborare” dice con orgoglio Gina, l’insegnante che lavora per mantenere viva la lingua ai ragazzi della seconda generazione.

Nell’ambito dell’editoria sociale, con il sostegno del Cesvol, l’associazione sta realizzando la guida culturale “La Romania, ponte tra oriente e occidente” dedicate alle seconde generazioni e in particolare ai ragazzi che frequentano le scuole superiori della città.

 

 

Orvieto, una giornata dedicata ai disturbi d’apprendimento e da deficit di attenzione. A confronto specialisti, associazioni, scuola e istituzioni

ORVIETO – Focus sulle problematiche legate ai Disturbi specifici di apprendimento e ai Disturbi da deficit di attenzione e iperattività insieme ai protagonisti del mondo della scuola e della clinica, ai rappresentanti delle associazioni di volontariato e delle istituzioni.

Si parlerà dei contributi della ricerca alla clinica e delle terapie per l’Adhd, dell’importanza dell’ambito familiare per un approccio integrato all’intervento, di piani didattici personalizzati e scuola inclusiva ma anche della necessità di una normativa regionale in materia di disturbi del neuro sviluppo.

Appuntamento lunedì 29 gennaio a Palazzo Coelli, sede del centro congressi della fondazione Cassa di risparmio di Orvieto.

Una full immersion, in programma dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, che intende promuovere scenari di discussione, approfondimento e partecipazione, con l’apertura di tavoli nei quali i diversi attori potranno continuare a confrontarsi anche dopo la conclusione del convegno.

La giornata è stata organizzata da associazione “Liberi di…Orvieto per l’ADHD”, associazione italiana disturbi di attenzione e iperattività, cooperativa sociale “Il Quadrifoglio” di  Orvieto, centro Sabbadini e associazione Progetto Donna di Perugia e associazione Dsa di Assisi.

L’evento ha il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Comuni della zona sociale, Usl Umbria 1, Usl Umbria 2 e Ufficio scolastico regionale per l’Umbria e il sostegno di Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto e Cesvol di Terni.

Nel corso del dibattito, moderato da Vittorio Tarparelli, le testimonianze e le esperienze di genitori, insegnanti e ragazzi.

Il Ce.s.Vol. svolge la sua attività con le risorse del fondo speciale per il volontariato, amministrato dal Comitato di gestione dell'Umbria e alimentato dalle seguenti fondazioni.
Fondazioni casse di risparmio di: Perugia, Terni e Narni, Spoleto, Foligno, Orvieto, Citta di Castello e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena
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