Quando la musica diventa integrazione. A Narni Scalo il nuovo corso di Ephebia Festival

NARNI – Per due giorni, sabato 14 e domenica 15 settembre, a partire dalle 17, il parco dei Pini di Narni Scalo si trasformerà nella “Cittadella della musica e dell’integrazione”.

Il “trasloco” a Narni di Ephebia Festival, la storica kermesse ternana, ha portato alla nascita di nuove collaborazioni molto positive. A partire da quella con la Commissione permanente per le pari opportunità del Comune di Narni, resa possibile dalla mediazione del vicepresidente, Dariush Rahiminia, membro di Ephebia.

“Per il primo anno – dice la presidente di Ephebia, Eleonora Castellani – la Cittadella della musica, fiore all’occhiello di Ephebia Festival in quanto spazio associativo ma anche mostra dell’artigianato locale, diviene Cittadella della musica e dell’integrazione grazie al forte rapporto che l’associazione ha instaurato con diverse realtà che hanno un elevato valore sociale: Arci, Cesvol, associazione Demetra e molte altre che avranno il loro spazio associativo all’interno del festival nel quale svolgere attività d’integrazione e socializzazione sia per ragazzi che per adulti”.

La cittadella ospiterà, grazie alla mediazione e al diretto intervento della presidente della Commissione pari opportunità, Mariacristina Angeli, di tutti i commissari e dell’assessore alle Pari Opportunità, Silvia Tiberti, uno spazio dedicato alle disabilità con il centro per disabili Il Faro di Narni e il centro di integrazione e di riabilitazione “Cirp” di Amelia, che si occupano della promozione di interventi integrati educativo-riabilitativi per stimolare le potenzialità della persona sul piano cognitivo, relazionale e sociale. Accanto ai concerti del Festival verranno presentati i laboratori artigianali dei centri per due serate tutte dedicate alla buona musica e all’integrazione.

 

Bando Verdecoprente 2018: Artisti in residenza nei territori. “La scena svelata dal paesaggio”

AMELIA – Via al Bando Verdecoprente. Open call / Invito a presentare proposte rivolto a progetti di creazione, esplorazione e ricerca, nell’ambito della produzione di scritture sceniche, performative, visive.
Periodo: ottobre – novembre 2018
Scadenza 24 settembre / Deadline september 24th
L’invito rimane aperto a proposte di residenza artistica anno 2019.

Verdecoprente promuove, sostiene, produce pratiche sceniche, performative ed artistiche della contemporaneità, alimentando drammaturgie interessate al rapporto con i paesaggi abitati nel tempo e nello spazio della residenzaPaesaggi creati dall’uomo e dalla natura, scavati dalla storia, offesi in nome del progresso, nutriti dalla tradizione, riscoperti dalle passioni, che si presentano quali luoghi di forze e tensioni in cui si rispecchiano le comunità locali, le loro identità culturali e sociali, economiche, geografiche. Sono questi paesaggi ad aprirsi, sorprendenti interlocutori, ai percorsi di ricerca drammaturgica e compositiva degli artisti che vi si fermano in residenza, proteggendone l’intimità del processo creativo fino al momento dello svelamento allo spettatore. Il progetto si muove in Umbria, tra il comprensorio Amerino e la bassa valle del Tevere, in provincia di Terni, nei comuni di: Alviano, Lugnano in Teverina, Guardea, Montecchio…vai al bando

Archivio di stato: Via alla digitalizzazione dell’archivio fotografico

TERNI – Si terrà sabato 22 settembre, alle 16, a palazzo Mazzancolli, la presentazione del progetto di digitalizzazione dell’archivio fotografico dell’archivio di stato.

Il tema dell’iniziativa “Da Narni a Perugia: viaggio in Umbria attraverso le foto steroeoscopiche del medico Primo Dorello (1872-1963)” sarà trattato da  Elisabetta David, Direttore dell’Archivio di Stato di Terni, dall’architetto Michele Giorgini e dai fotografi Paolo Corsi e Gloria Vatteroni.

In programma proiezione in 3D di immagini con occhiali anaglifici e visione di lastre originali con visore d’epoca.

Medico anatomopatologo e docente di anatomia, Dorello insegnò per molti anni all’università di Perugia pubblicando numerosi e originali studi tra i quali quelli riguardanti la ricognizione delle ossa del Perugino e un saggio sulla necropoli narnese. Si dedicò per hobby alla fotografia lasciando la notevole collezione di lastre di vetro realizzate con la tecnica stereoscopica (1336 positive e 337 lastre negative).

Le immagini testimoniano principalmente il paesaggio e le città umbre nel primo Novecento, ma sono presenti anche fotografie delle maggiori città italiane da lui visitate: Roma, Venezia, Napoli, Firenze, Siena, Urbino, Milano, Genova, Padova. Costituiscono una preziosa fonte iconografica per documentare le trasformazioni del paesaggio rurale, urbano  ed umano con la presenza anche di personaggi e scene di vita quotidiana della prima metà del secolo scorso.

L’intervento di digitalizzazione, realizzato dal Servizio di fotoriproduzione dell’Archivio di Stato di Terni, ha avuto lo scopo di consentire agli studiosi e ai cittadini di accedere agevolmente alle immagini, senza mettere a rischio il prezioso materiale originale. Ha collaborato il Lions Club Narni.

Il Ce.s.Vol. svolge la sua attività con le risorse del fondo speciale per il volontariato, amministrato dal Comitato di gestione dell'Umbria e alimentato dalle seguenti fondazioni.
Fondazioni casse di risparmio di: Perugia, Terni e Narni, Spoleto, Foligno, Orvieto, Citta di Castello e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena
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