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Novità di interesse generale

Uncinetto urbano. Bruna Vecchietti onlus “colora” l’oncologia dell’ospedale

TERNI – L’hobby antico della nonna a Terni diventa street art e “vestirà” l’albero di Natale 2019 all’esterno del reparto di oncologia dell’azienda ospedaliera Santa Maria.

L’idea, una novità assoluta per la città, è dell’associazione Bruna Vecchietti onlus.

Che chiama a raccolta chiunque abbia la passione per la maglia e per l’uncinetto e la voglia sfrenata di colorare l’ospedale a colpi di fili intrecciati: ago, ferri e uncinetto.

“Cerchiamo sferruzzatrici assatanate, uncinetto-maniache e tutte le appassionate di lavori a maglia – dicono Bruna Vecchietti e Simona Angeletti – perché per Natale 2019 dovranno essere 3000 i quadrotti da assemblare per rivestire di colore ambienti, come quelli dedicati ai pazienti oncologici, che di colori hanno tanto bisogno. Per questa iniziativa servono tanti gomitoli di lana di tutti i colori e speriamo ci saranno donati dai ternani, sempre molto sensibili quando si parla di solidarietà”.

La onlus, da anni in prima linea nel sostenere le persone in difficoltà con raccolte alimentari e scambi di oggetti, ha già tolto il grigio da molti muri della città dipingendo tanti murales colorati.

Chiunque volesse contribuire alla realizzazione dell’albero per l’oncologia dell’azienda ospedaliera di Terni può rivolgersi all’associazione Bruna Vecchietti: ass.brunavecchietti@gmail.com; 347 4043555.

 

Ad Acquasparta nasce l’odv “New lady spartanes”. Le majorettes balleranno solo per aiutare gli altri

ACQUASPARTA – Ballando nelle piazze, in Italia e all’estero, le majorettes di Acquasparta hanno raccolto 70mila euro.

Fondi con cui, negli ultimi otto anni, hanno donato attrezzature elettromedicali per l’azienda ospedaliera di Terni.

Grazie all’associazione sono arrivate due emoteche, una barella con schienale radiotrasparente, un letto multi accessoriato per la sala emergenza, un monitor per rilevare i parametri medici. Alla protezione civile di Acquasparta la donazione di un carrello per le calamità naturali.

Da gennaio l’associazione “Le spartanes”, il noto gruppo di Majorettes, non esiste più.

L’attività però va avanti e viene consolidata grazie alla neonata odv “New lady spartanes”, che riunisce le 15 majorettes storiche, di età compresa tra 14 e 30 anni.

“Il nostro scopo è sempre stato il volontariato e sempre lo sarà – dice Maria Rita Castrica, referente dell’associazione guidata da Rachele Gubbiotti. Siamo l’unico gruppo che ha donato e continuerà a donare in nome di Claudia Albini, indimenticata colonna dell’associazione. Il nostro motto resterà quello di sempre: Amare è un dono, saper donare è amore”.

L’ultima donazione della “vecchia” associazione è stata per la scuola media di Acquasparta: “Avevano rubato i computer e noi abbiamo donato i fondi rimasti in cassa alla scuola per consentire l’acquisto di nuovi pc”.

Le majorettes di Acquasparta, forti dell’esperienza maturata in questi anni e dell’impegno di insegnanti e allieve, sono una realtà ormai affermata fuori dai confini provinciali e regionali.

In questo mese in calendario ci sono tre appuntamenti in giro per l’Italia.

Domenica 17 febbraio le “New lady spartanes” saranno al Carnevale di Cento, il 24 febbraio al carnevale di Fano e il 9 e 10 marzo si esibiranno in occasione di Sanremo in fiore.

 

“Cerchiamo un’ostetrica per la missione in Uganda”. Sessanta ragazze rispondono all’appello di Icad

AMELIA – “Per la prossima missione di febbraio-marzo, ricerchiamo un’ostetrica che affianchi il personale sanitario locale della Maternità di Morulem, nord Uganda, regione del Karamoja”.

Il post pubblicato 6 giorni fa da Icad onlus di Amelia, ha avuto un successo insperato.

Luca Del Moro, presidente dell’associazione, ha già ricevuto da tutta Italia più di 60 candidature di giovani ostetriche interessate a questa esperienza: “È una cosa straordinaria – dice –  considerate anche le preoccupanti notizie che circolano in questi ultimi tempi, come il rapimento di Silvia Romano e di altri operatori. È bellissimo intervistare queste giovani ragazze, sentire il loro entusiasmo e la loro voglia di aiutare altre donne lontano dalla propria casa mettendo in secondo piano anche i potenziali rischi.”

Nel frattempo la dottoressa Cecilia Manolino di Chieri (TO), che ha già confermato la sua adesione alla missione, ha appena iniziato il corso sulla sicurezza sul campo “bSAFE” dell’Agenzia UNDSS dell’ONU, obbligatorio per il personale che opera in questi contesti.

“Per Icad la sicurezza è sempre al primo posto. La missione di novembre scorso fu annullata a seguito di alcuni focolai di Ebola e di altri problemi logistici – spiega Luca Del Moro – e al momento la situazione è stabile. A fine febbraio sarà avviata la nuova missione che prevede la partecipazione di una o due ostetriche, che avrà come obiettivo la costruzione della cucina e del magazzino, il rifornimento di medicinali per la Maternità, l’ispezione delle 7 scuole di cucito con consegna di nuovi materiali. A Kaabong, cercheremo di concludere la costruzione di un piccolo pronto soccorso a favore degli IK, una tribù di cacciatori e raccoglitori. A Karenga, contiamo di riavviare la scuola di cucito. A Kampala, incontreremo un contatto del luogo che vorrebbe costruire una scuola per bambini abbandonati. A Lorengedwat, incontreremo Padre George per ispezionare lo stato della piccola officina. Infine puntiamo a rafforzare la nostra collaborazione con la popolazione locale facendo partecipare alla missione anche una ragazza del luogo. Purtroppo ultimamente, a causa dei ritardi, abbiamo perso l’opportunità di collaborare in un progetto finanziato dalla Comunità Europea”.

Il Ce.s.Vol. svolge la sua attività con le risorse del fondo speciale per il volontariato, amministrato dal Comitato di gestione dell'Umbria e alimentato dalle seguenti fondazioni.
Fondazioni casse di risparmio di: Perugia, Terni e Narni, Spoleto, Foligno, Orvieto, Citta di Castello e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena
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