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aprile 2015

Corso di formazione su LA GESTIONE DEGLI ENTI NON PROFIT. Aspetti civilistici, fiscali, contabili

Il 12 maggio inizia il corso di formazione LA GESTIONE DEGLI ENTI NON PROFIT. Aspetti civilistici, fiscali, contabili

Obiettivo del corso che si terrà presso Villa Umbra, Località Pila (Pg) nei giorni 12, 20, 25, 26 maggio con orario 9-13 è fornire alle associazioni di volontariato e a tutti gli altri enti non profit gli elementi di base relativi alla gestione e ad una corretta amministrazione delle loro realtà.

Una formazione che possa essere utile agli amministratori e agli aderenti per affrontare le problematiche che investono la vita dell’ente di appartenenza a partire dal momento iniziale della costituzione, fino ai vari aspetti amministrativi-contabili-fiscali legati alla gestione ordinaria e straordinaria.

Il corso sarà rivolto ad un massimo di 25 operatori amministrativi delle associazioni. Verranno accettate iscrizioni fino a completamento dei posti disponibili.

La partecipazione al corso è gratuita, essendo l’attività inserita nel piano di attività di aggiornamento, formazione continua e manageriale per il triennio 2013-2015 finanziato dalla Direzione Salute della Regione Umbria.

La scheda__iscrizione_gestione enti non profit Villa Umbra con le adesioni possono essere inviate al Cesvol di Terni, entro giovedì 7 maggio, a laurapelle@cesvol.net.

Per informazioni: 0744 812786, interno 5.

Programma GESTIONE ente non profit

INVITO A PROPORRE IDEE E CONTENUTI PER PUBBLICAZIONI SULLE TEMATICHE SOCIALI

Nuova edizione del Bando  IDEE E CONTENUTI PER PUBBLICAZIONI SULLE TEMATICHE SOCIALI.

I Centri di Servizio per il Volontariato di Perugia e di Terni, nell’ambito delle proprie attività istituzionali, hanno definito un piano specifico nell’area dei servizi di editoria sociale al fine di  pianificare la realizzazione di libri (quaderni, monografie, manuali, etc.) selezionate attraverso il presente Bando.

Entro il 31 Maggio  si possono inviare le proprie proposte di idee e contenuti per pubblicazioni su temi di carattere sociale

Chi può inviare proposte

Le proposte possono essere presentate da:

  •   associazioni di volontariato iscritte al registro regionale,
  •   associazioni di volontariato non iscritte al registro regionale, ma che dichiarano nei propri statuti di ispirarsi ai principi dell’art.3 della L.266/91
  •   associazioni socie del Cesvol in regola con il pagamento della quota annuale

Verranno prese in considerazione anche proposte di singoli cittadini in qualità di studiosi, esperti, appassionati di una materia specifica o anche legati ad altre tipologie associative in aggiunta a quelle sopra indicate, purché la proposta si ispiri ai principi di solidarietà e di volontariato e riguardi temi di interesse sociale e culturale diffuso.

Ogni associazione/autore potrà inviare una sola proposta relativamente al periodo di cui al presente avviso (anno 2015).

Termine dell’invito

La Domanda di partecipazione al presente invito, unitamente alla scheda tecnica della proposta (entrambi facenti parte costitutiva del presente invito a proporre) dovrà pervenire entro il 31 maggio 2015 in formato cartaceo per posta ordinaria (non farà fede il timbro postale) o consegnata a mano, presso:

  •  Per le associazioni aventi sede nella provincia di Perugia: CESVOL Perugia- di Via Campo di Marte 9 06123 Perugia
  •  Per le associazioni aventi sede nella provincia di Terni: CESVOL Terni: di Via Montefiorino 12/c – 05100 Terni (TR).

Per ulteriori informazioni si può scrivere una mail all’indirizzo:

  •  PER LE ASSOCIAZIONI DELLA PROVINCIA DI PERUGIA: pubblicazioni@pgcesvol.net o contattando il n.075.5271976
  •  PER LE ASSOCIAZIONI DELLA PROVINCIA DI TERNI: indirizzo mail e telefono: comunicazione@cesvol.net contattando il n. 0744.812786

Scarica qui la documentazione:

BANDO

domanda di partecipazione ASSOCIAZIONI

domanda di partecipazione PRIVATI

scheda della proposta

Riforma del Terzo Settore: il commento di CSVnet

CSVnet

Occorre più attenzione al Volontariato e maggiore riconoscimento dell’esperienza maturata dai CSV in 20 anni di attività: il commento del Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato al DDL approvato ieri alla Camera.

Roma, 10 aprile 2015 – L’approvazione del DDL delega sulla Riforma del Terzo Settore ci consente di comprendere l’idea con la quale il legislatore sta delineando ruolo e funzioni dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV).

Ciò che emerge dai lavori della Camera è che l’iter legislativo apre a soluzioni potenzialmente incongruenti con il naturale sviluppo del sistema in essere e, soprattutto, con gli interessi del Volontariato.

Ci pare che, nel complesso, sia proprio il Volontariato italiano a rischiare di vedere ridimensionate quelle attenzioni che gli dovrebbero essere riconosciute a ragione delle decine di migliaia di organizzazioni e dei milioni di volontari che ogni giorno fanno sentire la loro presenza radicata in tutto il Paese.

Speriamo che il passaggio in Senato possa precisare il lavoro della Camera, di cui abbiamo apprezzato le finalità nonché il tentativo di perseguire il necessario cambiamento.

Con riferimento ai Centri di Servizio auspichiamo, in particolare, che continuino ad essere governati dalle organizzazioni di volontariato; che venga riconosciuta la rappresentanza nazionale di CSVnet in una logica di sistema; che venga garantito un meccanismo equo per il finanziamento dei CSV in tutte le regioni.

Chiediamo inoltre l’uniformità regolamentare su tutto il territorio nazionale e, non ultimo, il riconoscimento della promozione delle attività di volontariato quale finalità specifica del nostro mandato.

Per quanto ci riguarda, dobbiamo constatare che non è arrivata con la necessaria chiarezza ed efficacia all’aula parlamentare l’esperienza maturata in circa 20 anni di attività e l’attesa di oltre 30mila organizzazioni di volontariato a cui quotidianamente i nostri CSV rivolgono i propri servizi.

Il Ce.s.Vol. svolge la sua attività con le risorse del fondo speciale per il volontariato, amministrato dal Comitato di gestione dell'Umbria e alimentato dalle seguenti fondazioni.
Fondazioni casse di risparmio di: Perugia, Terni e Narni, Spoleto, Foligno, Orvieto, Citta di Castello e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena
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