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gennaio 2015

Cambia l’articolo uno: la riforma porterà un “codice del terzo settore”

Vi proponiamo l’articolo pubblicato da Redattore Sociale sull’approvazione da parte della Commissione Affari Sociali dell’articolo 1 del disegno di legge delega di riforma del Terzo Settore. 

(Redattore Sociale) ROMA – Primo risultato concreto per la Commissione Affari sociali impegnata a Montecitorio nell’esame del disegno di legge delega di riforma del terzo settore: sono stati infatti approvati alcuni emendamenti che modificano il primo articolo del testo, quello che definisce la portata generale del provvedimento.
Il nuovo articolo 1, in particolare, modifica la definizione di “terzo settore” che compariva nel testo presentato nel luglio 2014 dal governo: ne viene fuori una definizione più equilibrata, che raccoglie i suggerimenti arrivati dal mondo del terzo settore e che fotografa gli aspetti essenziale di queste organizzazioni. Altra novità, quella dell’esplicita previsione di un “codice del Terzo settore” con il quale arrivare ad una revisione organica della disciplina (anche tributaria) applicabile agli enti di terzo settore.

Modifiche che piacciono al Forum nazionale terzo settore, che con il portavoce Pietro Barbieri commenta: “Siamo soddisfatti per il testo e per le modifiche apportate rispetto alla proposta di legge, in particolare per la definizione di ‘terzo settore’ che inquadra correttamente la complessità e la specificità del non profit italiano“. “Ringraziamo –dice Barbieri – la relatrice on. Lenzi e i Commissari per l’attenzione dimostrata nei confronti delle nostre proposte e auspichiamo che tale metodo di consultazione possa continuare anche per l’esame dei successivi articoli.”

Nel dettaglio, il primo comma dell’articolo 1 (che cambia ancora rispetto alle prime riformulazioni di cui avevamo dato conto) recita che “al fine di sostenere la libera iniziativa dei cittadini che si associano per perseguire il bene comune, di elevare i livelli di cittadinanza attiva, coesione e protezione sociale favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo della persona, di valorizzare il potenziale di crescita e di occupazione lavorativa, in attuazione degli articoli 2, 3, 18, e 118, quarto comma, della Costituzione, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, decreti legislativi in materia di disciplina del Terzo settore“. E continua dicendo: “Per Terzo settore si intende il complesso degli enti privati costituiti con finalità civiche e solidaristiche che, senza scopo di lucro, promuovono e realizzano attività d’interesse generale, anche mediante la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale conseguiti anche attraverso forme di mutualità, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con le finalità stabilite nei rispettivi statuti o atti costitutivi“.

Cambia anche il comma successivo, grazie all’approvazione di quattro emendamenti a firma Miotto e Beni (entrambi Pd, come al Partito democratico fanno riferimento anche Fossati e la relatrice Lenzi, autori degli emendamenti – sette – finora approvati): viene previsto quindi che con i decreti delegati si provvede (lettera a) “alla revisione della disciplina del titolo II del libro primo del codice civile in materia di associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato senza scopo di lucro, riconosciute come persone giuridiche o non riconosciute” e (lettera b) “al riordino e alla revisione organica della disciplina speciale e delle altre disposizioni vigenti relative agli enti del Terzo settore di cui al comma 1, compresa la disciplina tributaria applicabile a tali enti, mediante la redazione di un apposito codice del Terzo settore, secondo i princìpi e i criteri direttivi di 59, e cui all’articolo 20, commi 3 e 4, della legge 15 marzo 1997, n. successive modificazioni“.

Nel corso della seduta la relatrice Donata Lenzi ha ricordato che il libro primo, titolo II, del codice civile, “interessa una platea di soggetti estremamente diversificata e solo in parte inclusi nel terzo settore e che pertanto la revisione prevista dalla lettera a) riguarderà realtà assai differenziate“. Peraltro “l’esigenza di tale riordino è comunque motivata sia da ragioni storiche per superare l’impostazione pensata durante il fascismo basata sull’autorizzazione prefettizia, sia dall’opportunità di separare le attività dal forte contenuto imprenditoriale, anche per assicurare maggiore tutela ai creditori“.
Quanto invece alla lettera b), va notato che se il testo del governo accennava alla necessità del riordino a coordinamento delle disposizione vigenti in materia “anche mediante la redazione di un apposito testo unico recante la disciplina degli enti e delle attività del Terzo settore”, la versione della legge delega effettivamente approvata dalla Commissione Affari sociali pare non lasciare margini di scelta prevedendo che tale riordino sia fatto “mediante la redazione di un apposito codice del Terzo settore”. (ska)

 

Fonte: CSVnet; Redattore Sociale

Programma Volontari per Expo Milano 2015, chiuse le candidature

A soli sette mesi dall’apertura delle iscrizioni, il Programma Volontari Expo condotto operativamente da Ciessevi, Centro Servizi per il volontariato – Città Metropolitana di Milano, e CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), raggiunge il tutto esaurito, chiudendo il bando con oltre 16.000 candidature pervenute da ben 5 continenti e 120 nazioni diverse.
Tutta la Rete nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato è in queste ore a pieno regime per incontrare e orientare i futuri volontari. Ad oggi i CSV della Penisola ne hanno già incontrati oltre 6.500 che nei mesi di Expo 2015, divisi in 13 periodi da 14/15 giorni ciascuno, da Maggio ad Ottobre, faciliteranno la permanenza dei milioni di visitatori che arriveranno a Milano da tutto il mondo vivendo così un’esperienza unica quanto globale nel nome del volontariato.
Non è quindi più possibile aderire a questo specifico Programma, anche se la possibilità di diventare Volontario Expo continua attraverso gli altri Programmi specifici.

Programma Volontari per l’Europa

Il Padiglione UE, cerca un migliaio di giovani tra i 18 e i 30 anni che vogliano impegnarsi – secondo la formula dei Volontari Expo nella struttura che accoglierà l’attività espositiva del nostro continente.
Programma Volontari per l’Europa intende così offrire a tutti i giovani europei l’opportunità di partecipare attivamente ad un evento storico quale Expo Milano 2015, contribuendo alle attività del Padiglione UE, partecipando in prima persona alla promozione e diffusione della cittadinanza attiva europea e impegnandosi in numerose attività non soltanto relative all’accoglienza dei flussi di visitatori, ma anche e soprattutto nella diffusione della conoscenza sui contenuti della partecipazione dell’Unione europea a Expo, legati alle tematiche dell’alimentazione.

Il profilo del candidato ricercato dal Programma Volontari per l’Europa ha tra 18 e 30 anni, cittadino di un Paese dell’Unione europea o di un Paese partecipante al programma Erasmus+, in possesso di una buona conoscenza della lingua inglese (livello B2) e una discreta conoscenza della lingua italiana (livello B1). I volontari selezionati saranno impegnati per un periodo di 14 o 15 giorni consecutivi e per un massimo di 5 ore e 30 minuti al giorno, previa formazione sui contenuti del Padiglione e di Expo e su quelli legati all’organizzazione e alla logistica, necessari per il corretto svolgimento delle attività.

Inoltre, a metà febbraio nascerà online il sito dedicato a Programma Volontari per l’Europa, ma nel mentre, per informazioni e per sottoporre le candidature, è già disponibile l’indirizzo mail volontarieuropa@ciessevi.org

 

Programma Volontari per Expo Milano 2015 – Aperte ancora le iscrizioni

Sono ancora aperte le iscrizioni per il Programma Volontari per Expo Milano 2015.

Un programma nato per impegnare la cittadinanza attiva di ogni età nell’accoglienza e nel supporto a visitatori e partecipanti provenienti  da tutta Italia e da ogni parte del mondo.

Non solo una rassegna espositiva internazionale ma anche un processo partecipativo in cui il ruolo del volontario sarà fondamentale per dare un chiaro messaggio di accoglienza, integrazione, universalità e solidarietà, trasferendo i valori e i contenuti del tema ” Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”  e determinando un aumento del capitale sociale connesso all’iniziativa che sarà una delle reali eredità dell’Esposizione.

Essere Volontario ti permetterà di:

1. Ampliare le tue conoscenze ed esperienze, rendendoti partecipe di un contesto, internazionale, multiculturale e multilingue che sarà un percorso formativo e di crescita.

 2. Costruire un network di relazioni vere basato su entusiasmo, energia, talento, intraprendenza, voglia di fare ed esperienze vissute, che potrà esserti utile anche nel tuo futuro.

 3. Sviluppare nuovi ambiti di interesse vivendo una esperienza unica e differente dalla vita di tutti i giorni, scoprendo le tue attitudini e i tuoi talenti non esplorati fino a quel momento.

Ecco le modalità per poterti  candidare all’Expo.

I candidati devono registrare la propria candidatura attraverso il portale dell’Expo raggiungibile al seguente indirizzo, http://volunteer.expo2015.org/it

Si può procedere autonomamente o se si  preferisce ci  si può presentare muniti di curriculum vitae (formato doc. o pdf) e foto(formato jpg)  al Cesvol di Terni (Via Montefiorino 12/c), la mattina dalle 9:00 alle 13:00 dal Lunedì al giovedì (per incontri pomeridiani è possibile fissare un appuntamento chiamando al mattino allo 0744/812786 chiedendo di Emanuela Puccilli o nel pomeriggio al 328/0069059 o scrivere a comunicazione@cesvol.net)  per essere accompagnati in questa procedura.

I Bandi ancora aperti alla data odierna sono i seguenti:

BANDO EXPO2015 – 5 Settembre 2015 – 19 Settembre 2015 (15 giorni)

BANDO EXPO2015 – 4 Ottobre 2015 – 17 Ottobre 2015 (14 giorni)

BANDO EXPO2015 – 18 ottobre 2015 – 31 ottobre 2015 (14 giorni)

L’apertura e la chiusura dei Bandi è suscettibile di oscillazioni legate a motivi organizzativi, andranno quindi verificati al momento della presentazione della candidatura.

Il candidato può scegliere al massimo due bandi purchè non consecutivi.

Presentata la candidatura verrà contattato tramite mail e telefonicamente dal Cesvol di Terni per il colloquio di orientamento e pre-test per la valutazione delle competenze, al quale se risultato idoneo seguirà la comunicazione con la conferma dell’idoneità e la procedura per la formazione online di 15 h e test di valutazione del livello di apprendimento.

I giovani minorenni al momento del colloquio dovranno aver compiuto diciotto anni al momento della partenza nel periodo prescelto pena la decadenza della idoneità.

Ai Volontari è richiesta:

– conoscenza di almeno una lingua straniera

– disponibilità a prestare servizio di accoglienza per il periodo prescelto per un arco temporale di 14 giorni con turni di 5 h giornalieri;

– idoneità e disponibilità a prestare servizio di volontariato in un contesto mediamente stressante dal punto di vista fisico;

– predisposizione all’accoglienza e motivazione rispetto all’esperienza.

Al volontario saranno riconosciuti:

– il volunteer kit (cappello, divisa e badge..)

– pasto giornaliero (n.1 al giorno)

– trasporto pubblico (a/R dalla città al sito espositivo)

– copertura assicurativa;

– trasporto (A/R dalla città di partenza a Milano)

– là dove richiesto alloggio in strutture ricettive preposte all’accoglienza dei volontari;

– al termine del proprio turno giornaliero di servizio esplorare il sito espositivo durante la permanenza a Milano;

Coloro che completeranno il periodo di serzizio riceveranno un Tablet.

Per informazioni o per appuntamenti per la candidatura:

 Cesvol della provincia di Terni, Via Montefiorino 12/c – 05100 Terni

Emanuela Puccilli tel. 0744/812786 comunicazione@cesvol.net

Il Ce.s.Vol. svolge la sua attività con le risorse del fondo speciale per il volontariato, amministrato dal Comitato di gestione dell'Umbria e alimentato dalle seguenti fondazioni.
Fondazioni casse di risparmio di: Perugia, Terni e Narni, Spoleto, Foligno, Orvieto, Citta di Castello e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena
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